Lo scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale di Taranto rappresenta una battuta d’arresto per la città e i suoi cittadini. «Qualunque siano le cause – sottolinea il segretario provinciale di Casartigiani Taranto Stefano Castronuovo, sulla fine anticipata della massima assise cittadina tarantina – che hanno portato alla crisi politica, l’affidamento della gestione municipale a un commissario prefettizio mette in stand-by l’azione amministrativa, rinviando la risoluzione di problematiche urgenti che riguardano cittadini e imprese». Ogni interruzione della governance cittadina comporta inevitabilmente un rallentamento delle attività e una maggiore incertezza per il futuro: «Un conto – prosegue Castronuovo – è avere un interlocutore politico con cui confrontarsi sulle priorità della città, un altro è doversi affidare a una gestione straordinaria, con poteri limitati e un orizzonte temporale indefinito». Per il segretario provinciale, il blocco amministrativo comporta il fermo di molte commissioni e il rinvio di questioni cruciali, nei prossimi mesi, in attesa dell’insediamento di una nuova amministrazione che possa riprendere il lavoro interrotto. E a pagarne le conseguenze sono ancora una volta i cittadini e i lavoratori.
Infatti, si ricordi che la situazione dell’imprenditoria locale continua a destare preoccupazioni, in primis perché il numero delle imprese artigiane nella città continua a diminuire. «Certo, le responsabilità – continua Castronuovo – non possono essere attribuite unicamente all’amministrazione locale, tuttavia crediamo che una guida politica solida e competente potrebbe semplificare molte questioni, che possano incentivare il tessuto imprenditoriale giovanile e favorire la ripresa economica». Più volte, in passato, Casartigiani Taranto ha evidenziato la necessità di riportare l’attenzione su alcune aree della città che richiedono interventi di riqualificazione e rilancio, come Città Vecchia e l’area di Porta Napoli, in cui potrebbero insediarsi nuove imprese per incentivare l’economia locale. Lo stesso varrebbe per l’area circostante il porto, che necessiterebbe di un piano strategico di sviluppo. «È essenziale – prosegue il segretario provinciale – che i futuri amministratori possano avviare un progetto concreto per individuare e recuperare tutta la città, affinché Taranto possa crescere in modo armonioso, senza lasciare indietro nessuna zona, restituendo a ogni quartiere un ruolo centrale nel tessuto urbano ed economico». Avere un consiglio comunale e una giunta regolarmente costituiti significa poter affrontare le emergenze con prontezza e con la possibilità di un dialogo diretto tra amministrazione e associazioni delle categorie produttive.
Casartigiani Taranto mantiene una posizione di assoluta neutralità rispetto alle dinamiche politiche, poiché il nostro unico obiettivo è la tutela e il sostegno delle imprese locali. Il nostro impegno è volto esclusivamente a collaborare con le istituzioni per creare le condizioni migliori affinché le attività produttive possano crescere e svilupparsi, indipendentemente dagli equilibri politici. «Ci auguriamo – prosegue Castronuovo – che le forze politiche, indipendentemente dallo schieramento, dimostrino senso di responsabilità nella selezione dei candidati a sindaco e consiglieri. Le responsabilità non ricadono su un singolo soggetto, ma sull’intera squadra, che deve operare in modo coeso ed efficace. I futuri amministratori dovranno essere pronti a rispondere alle sfide, sia locali sia nazionali, e a farsi carico delle reali esigenze della città. La prossima amministrazione dovrà dimostrare una concreta volontà di ascolto e di azione per il bene della comunità». Casartigiani, come sempre, resta a disposizione per il dialogo e per contribuire con proposte costruttive. Come ha fatto in passato, accoglierà le istanze dei futuri candidati sindaco, affinché si possa costruire un’amministrazione capace di dare risposte concrete al territorio.