Non sono in grado di dire se il gruppo industriale ArcelorMittal, attuale gestore dello stabilimento siderurgico ex ILVA, abbia valutato gli effetti della decisione di licenziare un suo dipendente solo perché aveva condiviso su un social network l’invito a seguire la fiction “Svegliati, amore mio”. Ma posso affermare, insieme a tutti coloro che ancora non sanno darsi una spiegazione dell’accaduto, che il provvedimento adottato dalla multinazionale dell’acciaio non ha assolutamente tenuto conto che “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” è un diritto costituzionalmente garantito. Quanto stabilito dal gruppo franco-indiano nei confronti del suo operaio non può essere accettato in uno Stato di diritto e per questo continuerà ancora per molto a provocare reazioni. Garantendo che seguirò l’evolversi della vicenda, ho già provveduto a presentare un’interrogazione parlamentare ai Ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro chiedendo quali iniziative il Governo intende intraprendere per far luce sull’episodio.