Così il consigliere regionale Gianni Liviano a poche ore dalla notizia diffusa sui siti online circa le minacce di morte che il sociologo e scrittore, tra i più importanti esperti in Italia di mafie e caporalato e autore, anche, di “Ghetto Italia” e “Mafia Caporale”, ha ricevuto dopo un suo articolo, pubblicato nello scorso mese di aprile sul Corriere del Mezzogiorno, in cui scriveva dei legami tra la mafia del Gargano e quella nigeriana nella gestione del traffico di stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione nell’area nord della Puglia.
“A Leo va tutta la mia solidarietà e l’appello affinché tutti quanti si faccia quadrato intorno a chi, ogni giorno, con il proprio lavoro, con forza e coraggio denuncia gli intrecci criminali che riguardano ogni settore della nostra economia. Sarò sempre al suo fianco – continua Liviano – e vicino a chiunque non lesina sforzi nell’opera di denuncia. All’amico, prima, e allo studioso, poi, con il quale ho avuto occasione di confrontarmi, rinnovo l’invito a continuare ad impegnarsi nel suo costante lavoro di attento studioso e di costante difesa dei diritti umani nel sud Italia e nel mondo”.