Si è tenuta oggi presso la sede provinciale del Partito Democratico a Taranto in via Principe Amedeo n. 378 è indetta la conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa “Democratiche: femminile plurale”.
All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, l’on. Michele Pelillo, i segretari provinciale e cittadino del PD Walter Musillo e Tommy Lucarella e le responsabili dei coordinamenti cittadino e provinciale delle donne PD Ilaria Cinieri e Francesca Viggiano.
Queste ultime, in particolare, hanno sottolineato che la giornata della Donna si pone come fisiologico momento di intensa riflessione, conoscenza e progettualità: nella nostra realtà l’iniziativa – articolata in tre diverse tappe, Laterza (6 marzo “La forza delle radici”), Taranto (7 marzo “Con e per Quelle come me”) e Grottaglie (8 marzo “Nonostante tutto, l’entusiasmo”) – attraverserà l’intera provincia Jonica, consentendoci di intrecciare le diverse realtà territoriali, culturali e temporali, dar “voce” alle “voci”, affinchè ciascuna storia possa diventare la nostra stessa “storia”.
Le due coordinatrici hanno aggiunto che: “passato, presente e futuro definiscono il profilo politico di un impegno che mira ad integrare corsi e percorsi, in questa evoluzione perpetua che vogliamo “mettere in comune” attraverso suggestioni, intenti e obiettivi.
Dimensione partitica e dimensione politica, intesa come attiva e sensibile co-gestione della res publica da parte dei singoli attori della società civile, non possono più permettersi di seguire percorsi alternativi e quasi mai coincidenti.
Per questa ragione, il nostro è un appello rivolto a tutte le associazioni ed ai singoli che già operano sui territorio ed un invito a collaborare con gli “operai”, rectius api operaie, del Partito Democratico perché, in scienza e coscienza, sappiamo che le azioni positive possono nascere solo dalla civile compartecipazione.
Cogliamo l’occasione per rappresentare che, come Donne componenti il tavolo delle Democratiche di Taranto e provincia, non possiamo esimerci dallo stigmatizzare ogni e qualsivoglia azione che, anche solo verbalmente, possa ledere il rispetto della persona innanzitutto, e ciò – naturalmente – a prescindere dal genere, ma anche il ruolo e la funzione politica che ogni membro riveste pubblicamente.
Il dibattito politico non deve mai trascendere o degenerare, men che meno in un momento come quello attuale, nel quale abbiamo il dovere di concentrare ogni energia nella risoluzione delle questioni che riguardano la collettività.”
Cinieri e Viggiano hanno concluso affermando che: “ogni donna ed ogni uomo devono impegnarsi a fare proprio un nuovo modus operandi ispirato alla collaborazione ed illuminato da tutti gli ideali ed i principi su cui si fonda la democrazia, sanciti dalla Costituzione e che ciascuno di noi può e deve praticare secondo la competenza del fare.”