Aveva 50 anni, era originario di Taranto e risiedeva nel mantovano l’operaio morto questa mattina in un infortunio sul lavoro alla Anodall Extrusion, ditta di lavorazione dell’alluminio a Trevenzuolo, in provincia di Verona. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte degli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera. La tragedia è avvenuta alle 6:14, poco dopo l’inizio del turno.
L’operaio, che lavorava in azienda da 3 anni, era impegnato in un’operazione su un macchinario utilizzato per lo spostamento di materiali, quando è stato colpito da una violenta scarica elettrica che ha sviluppato un incendio e le fiamme hanno avvolto l’operaio, già esanime a terra. L’incendio è stato domato dai Vigili del fuoco, mentre i sanitari del Suem 118, intervenuti con l’eliambulanza di Verona Emergenza, hanno potuto costatare solo il decesso del 50enne. L’azienda ha deciso di sospendere l’attività per 3 giorni e domani mattina è previsto un presidio dei lavoratori, organizzato dai sindacati.
“Assistiamo ad uno stillicidio quotidiano di infortuni mortali sul lavoro: adesso basta – ha dichiarato il segretario generale Uil Veneto, Roberto Toigo – Il tema “zero morti sul lavoro” deve diventare centrale nell’opinione pubblica di questa regione. I protocolli, gli incontri, le dichiarazioni non sono più sufficienti, occorre un impegno straordinario per una situazione che dopo un lento miglioramento sta di nuovo sfuggendo drammaticamente di mano”. “Chiediamo ai Prefetti di convocare d’urgenza tutte le parti, anche nel solco delle linee guida del nuovo protocollo su salute e sicurezza costruito con la Regione Veneto” ha concluso Toigo.