Restano i basamenti a ricordare una pagina di storia legata alle vicende della Seconda Guerra Mondiale, basamenti che rivelano l’esistenza di un luogo di prigionia, il Campo S. Andrea, riservato dagli alleati, all’indomani del loro arrivo in Italia, a soldati italiani, greci, tedeschi e russi, basamenti che raccontano un’altra guerra ed un altro evento tragico che l’utilizzo delle armi portò con sé.
La sopravvivenza di quelle tracce cementificate ci impone di ricordare, di riportare alla memoria quel luogo di sofferenza ed allo stesso tempo di speranza, perché chi vi era richiuso nutriva la speranza della libertà e la alimentava attraverso le richieste di intercessione presso l’Arcivescovato di Taranto che non si sottrasse di fronte al grido d’aiuto, perché la speranza accompagnò quei soldati per tutta la loro permanenza fino ai giorni di un aprile, quello del 1946, che videro i cancelli del campo aprirsi e restituire la vita alle migliaia di anime che l’avevano prima rischiata in battaglia e poi dimenticata dietro quei recinti.
Di quel campo, oggi, si è quasi perso il ricordo, se non fosse per i racconti di qualche anziano e, soprattutto, per l’opera di ricerca che “L’Università della Terza Età”, Sezione di Crispiano (Ta), ha compiuto e continua a compiere e a noi tutti corre l’obbligo di rinnovare quel ricordo e tramandarlo per perpetuare quanto accaduto nell’intento di contribuire a formare coscienze pacifiste che rifuggano ogni tipo di guerra.
Quest’anno ricorre il 78° anniversario dell’abbattimento dei cancelli del Campo S. Andrea e per l’occasione a Montemesola si terranno una serie di iniziative organizzate dall’Università della Terza Età in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Montemesola.
E’importante che vicende e luoghi, talvolta dimenticati, come è il caso del Campo “S”, vengano ravvivati poiché un avvenimento tragico come la Seconda Guerra Mondiale non è il frutto solo degli accadimenti riportati nei libri di scuola, dove si dipingono di epico eroismo gli statisti e i generali, ma anche e soprattutto delle esistenze di persone comuni che, più o meno attivamente, vi hanno preso parte. Venerdì 12 alle ore 17.00, infatti, si terrà una messa commemorativa, officiata dal parroco Don Andrea Casarano, nella Chiesa S. Maria della Croce e, a seguire ci sarà la deposizione di una corona d’alloro dinanzi al monumento ai caduti ed un convegno nella sala consigliare del Comune di Montemesola dove, inoltre, vi sarà una installazione di testimonianze storiche fotografiche fruibile per l’intera giornata.