Come già denunciato nelle settimane precedenti ecco arrivare tante segnalazioni di una litoranea che spaventa: stracolma di rifiuti, odori nauseabondi, la possibile presenza di ratti, livelli di igiene minimi e persone che continuano a denunciarne lo stato sudicio.
Eppure, la “crociata rifiuti” tanto enfatizzata, presenta una forte distorsione proprio sul punto focale del paese: una litoranea protagonista di tante promesse che ad oggi risulta essere abbandonata a se stessa.
Il deterioramento di immagine del decoro urbano, che ricordiamo rappresentare l’attrattiva e la reputazione dello spazio cittadino, è accompagnato dal malessere che concittadini e turisti avvertono in quanto esposti ai cattivi odori soprattutto durante le ore più calde della giornata.
Una qualità sociale messa a dura prova esteticamente ma soprattutto in riferimento a standard minimi di igiene, pulizia, dignità, civiltà e di funzionalità per un litorale che necessita e merita di ripartire, ma che ahi noi evolve solo nel proprio depauperamento.
Ad oggi, chiediamo al sindaco D’Alfonso fratello: la stessa repentinità impiegata per l’installazione del “pizzo” agli automobilisti, ovvero i parchimetri e le strisce blu, che magari sono “di tendenza”, perché non impiegarla in azioni che siano realmente costruttive, vantaggiose ed essenziali?
Quali? Ad esempio installando i cestini portarifiuti differenziati sulle spiagge per evitare, o quantomeno limitare, l’abbandono dei rifiuti, come da foto allegate, su spiagge e marciapiedi.