Possono costituire semplici svaghi oppure diventare passatempi più rischiosi: i giochi in cui in ballo c’è una potenziale vincita in denaro, attirano sempre più persone da più parti del territorio italiano. Basti pensare che nel 2020 sono stati spesi ben 997 milioni di euro di sole scommesse sportive online, ai quali vanno aggiunti i 58,2 milioni relativi al Bingo, i 206,97 milioni del Poker ed oltre il miliardo scommesso nei casinò e nelle slot.
Il Libro Blu, contenente la relazione annuale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, illustra i risultati della sua attività gestionale e di vigilanza. Nel 2019 gli esercizi di gioco controllati sull’intero territorio nazionale sono stati 34.920, nel 2020 10.730, complice anche l’emergenza da Coronavirus, e nel 2021 il numero è tornato a salire, sebbene non di molto: 10.874. Questi controlli non riguardano soltanto gli esercizi fisici ma anche quelli sul web, sui sistemi di gioco, giochi VLT e sugli apparecchi di intrattenimento o piattaforme di gioco. A livello nazionale l’imposta accertata e le sanzioni irrogate per l’anno 2021, hanno evidenziato un valore nettamente superiori nelle regioni di Sicilia, Emilia-Romagna, Campania, Calabria e Lazio. Per quanto riguarda la Puglia, invece, il valore si riscopre piuttosto basso: 0,05.
Più alta è la percentuale per la ripartizione dei conti online: in Puglia la percentuale è pari ad 8,44%. Questa ripartizione mostra un dato elevato per i “giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo” e dei “giochi di sorte a quota fissa”. I valori più bassi riguardano invece il “betting exchange” e i “giochi a base ippica”: quest’ultimo mercato dimostra di avere ancora ampi margini di crescita rispetto ai numeri oggi prodotti. Guardando oltreoceano, ad esempio, è possibile trovare competizioni di ippica che attirano un pubblico sempre maggiore ed un montepremi altrettanto elevato: è il caso del Kentucky Derby, la più importante gara d’ippica negli Stati Uniti, con un montepremi che supera i tre milioni di dollari totali.
Gli apparecchi da intrattenimento AWP hanno subito anch’essi un’impennata: se nel 2020 la Lombardia aveva un numero pari quasi a tutto il sud, dallo scorso anno altre regioni, tra cui la Puglia, fanno registrare un incremento di apparecchi AWP pari a 20.000. Nello specifico, per quanto riguarda gli apparecchi con vincite in denaro, si denota una concentrazione maggiore in Emilia-Romagna, seguita, molto distaccata, dalla Campania, dalla Puglia e dalla Sicilia.
Nel corso dell’anno 2021, il numero di esercizi con AWP controllati in Puglia, Basilicata e Molise, è stato pari a 4642, il numero di AWP 22.677, quello delle sale VLT 422 e quello di VLT 3735. Se si tengono in considerazione le sale Bingo, la Puglia ne spartisce 8 con la Basilicata ed il Molise. Il numero di lotterie sui tre territori è complessivamente pari a 4620, quello dei giochi numerici a totalizzatore è di 2621. Il numero di ricevitorie per il Lotto è invece di 2830.
Nel 2021, nella sola Puglia la spesa relativa ai giochi è stata di oltre 832 milioni di euro, il 12,2% in più rispetto all’anno precedente. Anche nel 2021, i punti di gioco fisici furono chiusi per oltre cinque mesi a causa del secondo lockdown e vennero riaperti gradualmente in tutta Italia a partire da fine maggio. Per quanto riguarda il gioco online, la percentuale dei nuovi conti gioco aperti nel 2021 in Puglia è di oltre 412mila. La crescita viene favorita anche da offerte commerciali ampie e variegate pensate per incentivare nuove iscrizioni: esistono infatti differenti tipologie di promozione, tra queste anche vari tipi di bonus senza deposito per catturare l’attenzione di utenti non ancora registrati. E spesso le promozioni sono specifiche per le categorie di gioco praticato dall’utente.