Abbiamo atteso tanto questo momento di fioritura dopo un gelido inverno durato oltre due anni, che ci ha privati del contatto con l’altro, della condivisione dei luoghi e delle nostre tradizioni.
Sembra così lontano quel 2019 in cui la parola normalità non era così tanto agognata come lo è stato in questi ultimi due anni. Eppure, forse, è tornata.
Anzi, «finalmente» è tornata. E lo abbiamo visto in questi giorni, con la partecipazione di tantissime persone all’esposizione dei venerati simulacri presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, alla processione della Vergine Addolorata il venerdì di Passione e alla benedizione delle Palme di ieri mattina.
«La parola che è risuonata sulle labbra di tutti è stata “finalmente”» ha commentato a Tarantini Time il parroco di Montemesola Don Andrea Casarano.
«Era dal 2019 che la Chiesa non era così piena come domenica scorsa durante la Messa delle 11.00. Anche le altre quattro celebrazioni domenicali erano piene di fedeli finalmente. Il tradizionale appuntamento della Benedizione delle Palme, presso la Chiesa di S. Michele, è stato come ai bei vecchi tempi; ha visto la partecipazione di tutti i bambini, ragazzi e tante, tante famiglie con i bambini piccoli. Si respirava davvero un clima di festa malgrado il vento freddo».
Montemesola sta continuando i suoi preparativi per la Settimana Santa. Una settimana ricca, «in presenza», un ritorno alla normalità, quella che ci è tanto mancata.
«Il calendario dei prossimi giorni è ritornato ad essere ricco di appuntamenti per vivere intensamente la Grande Settimana – aggiunge Don Andrea – la Settimana durante la quale si commemora il Mistero centrale della fede cristiana: la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Molti saranno i tempi durante i quali i fedeli avranno la possibilità di accostarsi al Sacramento della Confessione (lunedì, martedì e mercoledì nel pomeriggio; venerdì e sabato nell’intera giornata) con la presenza di diversi Sacerdoti Confessori. Giovedì sera si celebrerà la Messa in Coena Domini con il tradizionale rito della lavanda dei piedi ad alcuni giovani dei gruppi parrocchiali».
Dopo la Santa Messa seguiranno alcune ore di Adorazione Eucaristica, con il suggestivo momento in cui i confratelli delle due confraternite del Santissimo Rosario e di San Michele Arcangelo, si recheranno a due a due ad inginocchiarsi ai piedi dell’altare della reposizione, con il toccante saluto all’incrocio tra via Roma e Via Crispi, diretti verso la Chiesa Madre.
«L’altare della reposizione anche quest’anno sarà allestito presso l’altare centrale per evitare assembramenti poiché il flusso dei fedeli è sempre molto consistente – spiega Don Andrea – Il venerdì Santo oltre ai momenti liturgici vedrà il momento culminante nella solenne processione dei Misteri che come sempre è stata meticolosamente curata dalla Confraternita di San Michele Arcangelo. Infine, la Grande Veglia Pasquale che sarà interamente animata dalla partecipazione attiva dei Gruppi Giovanili».
Dunque, una Pasqua che vede nella resurrezione la rinascita, il ritorno alla vita di sempre e la speranza della pace. A tal proposito Don Andrea rivolge un pensiero al popolo ucraino: «dopo il lungo inverno della pandemia sembra finalmente arrivare la primavera, una rinascita, una voglia di libertà, di unione, di pace… quanto speriamo per noi diventi preghiera insistente per il popolo ucraino travagliato dal dramma della guerra».