Ci sarà la festa, ci saranno le luci e ci sarà la gioia di un paese che ogni anno attende di celebrare le sue tradizioni. La festa di San Michele Arcangelo che si tiene ogni anno a Montemesola nelle giornate del 28 e 29 settembre, torna dopo un anno di stop a causa della pandemia.
Il comitato feste lo annuncia sulla sua pagina facebook, specificando che non sarà la solita festa a cui i cittadini sono abituati, proprio per le restrizioni dovute alla normativa anti covid.
Quindi possiamo iniziare a gustare l’attesa, quella delle nostre feste, del nostro paese in gioia, delle noccioline che chissà perché, in quei due giorni sono sempre più buone; l’odore dello zucchero filato e il rumore dei generatori di energia elettrica. Un’atmosfera gioiosa che solo chi attende da sempre quelle due giornate, può comprendere.
Ovviamente, non dobbiamo aspettarci la festa così come la conosciamo. Non ci saranno le consuete processioni dei Santissimi Medici Cosma e Damiano e di San Michele Arcangelo, che di solito, si tengono rispettivamente il 28 e 29 settembre, ma ci saranno solo le traslazioni dei simulacri dalla Chiesa di San Michele Arcangelo alla Chiesa Madre.
Ci sarà la celebrazione delle Sante Messe in Piazza IV Novembre, nel rispetto delle normative vigenti, con le dovute accortezze e distanziamenti.
Il comitato poi annuncia che musica e colori non mancheranno: saranno allestite le luminarie, ci sarà lo spettacolo pirotecnico, confermata la presenza della banda e momenti musicali durante le due serate che si riservano di comunicare più in là. Con molta probabilità, per la gioia dei più piccoli, ci saranno anche le giostre.
A breve sarà reso noto il programma civile e religioso delle due giornate.