Michele Marinelli ha appena vinto la sua battaglia contro il Coronavirus. Contagiati lui e la sua compagna Valentina, ne sono usciti vittoriosi ma con non poche difficoltà:
Michele è un musicista di Taranto, giovane, ha 44 anni e non ha altre patologie. Eppure il Covid con lui è stato molto aggressivo, tanto da richiedere l’intervento di un’ambulanza e il ricovero presso l’ospedale di Martina Franca.
«Mi ha quasi ucciso – racconta -, pensavo che quel viaggio col 118 fosse l’ultimo e che non avrei più rivisto le persone che amo, ma fortunatamente mi sbagliavo, i medici e gli infermieri dell’ospedale di Martina Franca mi hanno salvato la vita. In quei 16 giorni ho vissuto terrore e disperazione allo stato puro perché i miei polmoni non funzionavano, ma poi tutto è cambiato, il mio corpo ha iniziato a rispondere alle terapie e all’ossigeno pompato attraverso la maschera che mi copriva totalmente il viso».
Per Michele si è reso necessario il casco per l’ossigenazione. Grazie alla sua forza e alla professionalità del personale medico e infermieri, oggi può raccontarlo.
«Valentina (la sua compagna ndr) è rimasta a casa da sola a curarsi dal covid mentre io ero in ospedale. Sono stati giorni di cadute e di ripresa – continua – ma ce l’abbiamo fatta, grazie anche al supporto della mia famiglia e dei nostri due fratelli, Niki e Gaetano. Proteggetevi con le mascherine e nel limite del possibile rispettate le norme anti Covid. Sembrano fesserie, ma solo fino a quando il Covid non arriva a sconvolgerti».