“Ieri nella provincia di Taranto sono stati registrati solo 18 positivi Covid, un numero che si discosta pesantemente dai 450 positivi registrati venerdì scorso. Sembrerebbe una buona notizia di cui tutti ci rallegreremmo, se non fosse che non è un dato reale, ma relativo al solo fatto che la domenica non vengono eseguiti tamponi. E da tre giorni nella nostra provincia non vengono fatti neanche vaccini, compresa la seconda dose per chi – trascorso il ventunesimo giorno – è in attesa del richiamo.
Ho letto che nella Asl di Taranto i medici che prima erano occupati nel tracciamento, adesso sono impiegati per i vaccini: questo non è accettabile, perché non sussiste carenza di risorse umane. Sia la Protezione civile che il commissario Domenico Arcuri, infatti, hanno messo a disposizione sia tamponi senza limiti che personale – medici e amministrativi – per il tracciamento. Fino allo scorso giovedì, in conferenza stampa il commissario Arcuri ha dichiarato che se le Regioni chiedono ulteriori tamponi e personale, l’unità operativa è a disposizione.
Quindi chiedo alla Direzione Generale quante persone sono in organico alla Asl di Taranto per il tracciamento e quante per i vaccini, e se insufficienti mi farò anche io carico di richiederne altre: ma non possiamo permetterci battute d’arresto, finché chiediamo sacrifici ai cittadini. Non si può ricorrere a chiusure e privazioni, che stanno rovinando migliaia di famiglie che non possono lavorare, solo perché il Governo, amministrazioni ed enti locali non fanno la loro parte.
Siamo in piena pandemia e queste battute d’arresto non sono più accettabili. Ogni tampone in meno, ogni persona tracciata in meno, è un possibile asintomatico in giro in più: e questo che ha determinato il fortissimo aumento dei contagi nella nostra provincia. E per questo rinnovo la richiesta, sperando questa volta in una risposta positiva, alla Asl di Taranto perché pubblichi quotidianamente, come fanno a Lecce e Brindisi dal primo giorno dell’emergenza, il report con persone testate, persone tracciate, positivi, isolati e focolai, e relative caratteristiche demografiche, su base comunale: identificare i luoghi del contagio è indispensabile per tenerlo sotto controllo.
Allo stesso tempo non è più accettabile in un periodo in cui, nonostante la pandemia, qualunque appalto procede senza sosta con lavori h24 su tre turni, che ci si possa concedere festivi nel comparto sanitario: davanti all’emergenza non esistono domeniche. Ma questo non vuol dire pesare sui lavoratori, ma organizzare meglio la macchina e usufruire di tutte le risorse messe a disposizione dal Governo per l’emergenza”.