È indetta una conferenza stampa, giovedì 1 ottobre 2020 alle 10:30, all’ingresso del Termina Container (Strada Statale 106 Jonica) per denunciare le gravi criticità nella gestione dell’infrastruttura portuale. All’incontro con i giornalisti sarà presente il segretario interprovinciale di Casartigiani Taranto Stefano Castronuovo ed una delegazione di autotrasportatori iscritti all’associazione.
Sono trascorsi quattro mesi da quando Casartigiani Taranto ha sollecitato una corretta gestione del terminal. Già alla vigilia dell’avvio dell’operatività dell’infrastruttura portuale, il segretario interprovinciale Stefano Castronuovo denunciò il mancato coinvolgimento delle imprese locali. Oggi, dopo mesi di assoluto immobilismo, gli autotrasportatori proclamano lo stato di agitazione.
«Riteniamo inaccettabile che si venga a investire sul territorio e che le imprese tarantine non siano prese in considerazione.- rileva Castronuovo- Al contrario assistiamo all’affidamento dei trasporti su gomma ad aziende residenti nella provincia di Bari, con subvezione fuori norma e solo in minima parte ad aziende del territorio di Taranto, a prezzi sotto soglia».
Casartigiani che ha investito del problema anche il prefetto Demetrio Martino, gli onorevoli della provincia di Taranto, il sottosegretario Mario Turco e il Presidente della Autorità di Sistema dello Ionio Sergio Prete, chiede più rispetto per le imprese tarantine e maggiori controlli per una giusta determinazione dei prezzi. L’associazione ha inoltre richiesto agli stessi un incontro urgente per programmare azioni condivise tese alla valorizzazione delle aziende del territorio. «Siamo fortemente preoccupati per la categoria, – fa sapere Castronuovo – dopo il fermo delle attività a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus i nostri autotrasportatori hanno bisogno di lavorare. Serve un patto sociale con le istituzioni per evitare tensioni sociali che potrebbero determinarsi nelle prossime settimane».
Altro problema che aggrava la situazione è la mancata funzionalità del porto. Esistono infatti ancora delle criticità in ambito operativo ed amministrativo che ostacolano la piena operatività dell’hub portuale.
«Una ulteriore beffa per i nostri autotrasportatori che non solo fanno fatica ad operare, ma si trovano di fronte ad un aggravio di costi perchè i servizi portuali non funzionano come dovrebbero. Già l’anno scorso presentammo alcune proposte che se condivise migliorerebbero la competitività del Porto di Taranto».