Si registra il secondo paziente deceduto, tra le persone contagiate all’interno della Rsa “Villa Genusia” a Marina di Ginosa.
La notizia, inizialmente smentita dall’ufficio stampa della Asl, è stata poi confermata a distanza di pochi minuti dal rilascio della nota ufficiale. Nel comunicato della Asl si legge che Il secondo decesso registrato, riguarda un paziente di 93 anni che dalla Rsa era stato trasferito nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Moscati, in data 4 settembre.
La Asl ha precisato, infine, che il paziente deceduto fosse interessato da gravi patologie pregresse.
Il primo caso di covid-19 registratosi nella Rsa di Marina di Ginosa risale al 31 agosto, quando una paziente ospite della struttura – una donna di 86 anni – trasferita al “Moscati” per sottoporsi ad alcuni accertamenti, era risultata positiva al tampone e in seguito ricoverata nel reparto di Malattie infettive.
Dopo la conferma di positività al tampone, della paziente ospite della struttura, il dipartimento di prevenzione della Asl ha così disposto tamponi a tappeto al personale e a tutti i pazienti ospiti della struttura.
Gli esiti dei primi tamponi – arrivati tra il 2 il 3 settembre su un centinaio di test eseguiti – avevano rilevato circa 20 contagi, tra cui 8 pazienti e 12 dipendenti.
In merito ai numeri dei contagi all’interno della Rsa, ci sono dati incentri sul conteggio effettivo e la distribuzione dei casi di positività. In data 4 settembre abbiamo dato notizia di 34 soggetti contagiati (l’articolo completo a questo link): inizialmente si parlava di 17 ospiti e 17 dipendenti della struttura, mentre in seguito il dato è stato ricorretto a 20 pazienti ospiti della struttura e 14 operatori.
Nella serata di ieri, attraverso una diretta Facebook, il sindaco Vito Parisi ha poi confermato che, allo stato attuale, risultano “poco meno di 50 contagi”. Il primo cittadino, invitando alla prudenza e a non diffondere allarmismi, ha ribadito che la collaborazione tra Enti e autorità preposte è piena e completa, che la situazione è in costante evoluzione e aggiornamento e, che resta alto il monitoraggio all’interno della struttura.
Intanto la struttura resta operativa, gli ospiti vengono assistiti dal personale di rinforzo inviato dalla Asl e i pazienti positivi che presentano un quadro clinico pregresso delicato, sono stati trasferiti al “Moscati”.