L’approfondimento del nostro quotidiano Tarantini Time, a seguito del primo caso di positività al Coronavirus registrato tra le forze dell’ordine a Taranto, continua ascoltando i vertici locali delle rappresentanze del personale.
Dopo il primo contagio accertato, come ci spiega Arnaldo Di Michele, segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), sono scattate le operazioni di sanificazione degli ambienti e sono state adottate le necessarie misure di sicurezza.
«I poliziotti – spiega Di Michele a Tarantini Time – sono esposti al pari di altre categorie e a rischio, per cui è inevitabile che vengano contagiati».
Anche il Sap segnala la mancanza di dispositivi di protezione individuale.
«Scarseggiano i dispositivi di protezione individuale e chiediamo il tampone per tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. Conoscere eventuali altri positivi – prosegue – ci permetterebbe di isolarli ed evitare ulteriori contagi. Inoltre – precisa il sindacalista -, occorre insistere e rendere sempre più tassative le misure di contenimento primario messe in atto, in particolare la separazione fisica tra i gruppi di lavoro, unico stratagemma per arginare i contagi».
I sindacati, pur comprendendo la natura improvvisa della situazione che ha colto tutti un po’ impreparati e, pur apprezzando gli sforzi messi in campo, non abbassano la guardia.
«La struttura sta facendo il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini. Il contributo degli uomini e delle donne in divisa, per gestire l’emergenza, è immenso, il personale lavora con abnegazione. Tuttavia, le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. I sindacati – ci tiene a sottolineare Di Michele – stanno cooperando senza frapporre ostacoli. Infine – conclude -, un pensiero di gratitudine va ai medici della Polizia di Stato che operano nel nostro territorio e che non mancano di sostenere costantemente il personale».