Giovedì 20 Novembre, il dottor Giuseppe Bellassai, Questore della città di Taranto, alla presenza della Dirigente, la professoressa Angela Maria Santarcangelo ha incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato “Cabrini”, grazie ad una serie di iniziative fortemente volute dalla professoressa Dora Leserri in cui gli studenti hanno potuto confrontarsi con esponenti delle istituzioni e delle forze dell’ordine per discutere di tematiche importanti come l’inclusione e la giustizia ai fini della diffusione e della promozione della legalità e del rispetto delle regole.
In questo incontro di grandissimo profilo culturale e sociale, che segue quello già avuto con la polizia municipale, gli studenti hanno potuto ascoltare un interessante ed avvincente spiegazione delle attività della Polizia di Stato e del concetto di legalità, in una società che, purtroppo, si sta orientando verso una “disabitudine” alle regole, alle norme. Nella premessa al suo intervento, il Questore ha voluto sottolineare infatti che il rispetto delle regole, il rispetto dell’altro sono una necessità per ogni civiltà e che grazie a questi momenti di riflessione e di ascolto i valori di un popolo possono essere condivisi.
Il tema della legalità – ha sostenuto il dottor Bellassai – è un tema molto ostico, difficile da affrontare ma è importante farlo proprio agli studenti perché essere giovani è un valore aggiunto ed occorre che ciascuno si impegni in prima persona nella costruzione di un futuro di speranza e condivisione. La definizione di legalità sfugge se la si vuole inquadrare in un’unica spiegazione ma, alla base, possiamo affermare che essa si manifesta nel rispetto per la legge, per le norme, ma soprattutto per l’altro. Alla base dovrebbe esserci il “non fare a chi ti sta accanto quello che non vorresti fosse fatto a te”, concetto – ha sostenuto il Questore – religioso ma fortemente calzante con la disciplina trattata. Ogni organizzazione di uomini, ogni comunità, ogni collettività ha bisogno di leggi poiché non può dominare la legge del più forte. A differenza degli animali l’uomo può, e deve, utilizzare l’intelletto, i valori, il buon senso anche nella risoluzione di questioni quotidiane. Infatti il Questore ha insistito su questo aspetto, ovvero sulla necessità di partire dalle piccole cose per diffondere il tema del rispetto e della legalità perché ciascuno deve fare la sua parte al fine di vivere pacificamente e soprattutto senza danneggiare gli altri.
Concetti semplici che però non sempre sono tenuti in considerazione.
Nella parte conclusiva del suo intervento, il Questore ha apprezzato le bellezze di Taranto, città dall’enorme patrimonio artistico e culturale che va necessariamente valorizzato e protetto, non solo con il prezioso ausilio delle forse dell’ordine, ma anche con la volontà di ciascuno di vivere in un mondo più giusto e orientato al rispetto. I protagonisti di questo processo migliorativo sono proprio gli studenti, i giovani che hanno il dovere morale di difendere un meraviglioso territorio costruendo la storia e il futuro.
Prima di lasciare l’Istituto, il Questore si è trattenuto con la Dirigente ed ha conversato con il rappresentante d’istituto, l’alunno Gaetano Saccone della V A gestione aziendale, invitando alcuni studenti a visitare la Questura per conoscere meglio le incessanti e preziose attività delle nostre forze dell’ordine. L’evento, inoltre, ha visto la partecipazione e la collaborazione degli alunni Caiazzo e Marinelli della V A Audiovisivo, coordinati dal prof. Nicola Amati. Il prossimo incontro si terrà il 5 Dicembre con i militari del NAS di Taranto.
Carlo Dilonardo (Comunicato Stampa)