Altro disagio oggi nella città di Taranto con un nauseante odore di zolfo che si è improvvisamente propagato dalla raffineria ENI nella città, raggiungendo anche alcuni comuni vicini, come Massafra e le località di Lama e S.Vito. Sollecitato da numerosi cittadini ho contattato l’ARPA che sta verificando la natura delle emissioni, da attribuire probabilmente ai meccanismi di emergenza della raffineria che a causa del black aut elettrico provocato dal maltempo prevedono l’accensione delle torce a camino con il conseguente odore acre di gas. Una situazione che può comportare delle emissioni non controllate nell’ambiente circostante che possono alterare il delicato equilibrio ambientale della città di Taranto. Veniamo a conoscenza altresì di contestuali sversamenti in Mar Grande di idrocarburi provenienti probabilmente dalla raffineria. Pertanto ho informato dell’accaduto, con una pec la Direttrice del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia ed inviato al Presidente della Commissione regionale Ambiente, Vizzino, apposita richiesta di audizione urgente oltre che della medesima dottoressa Barbara Valenzano, anche dei rappresentanti dell’ARPA Puglia per riferire sull’accaduto e approfondire così la vicenda. Occorre accertare nella maniera più assoluta le conseguenze sulla salute pubblica di questi accadimenti e lavorare, affinchè si mettano in atto procedure più efficaci per evitare che si possano ripetere altri episodi come quello di oggi.
Mino Borraccino