Ringraziamo il Presidente della Autorità anticorruzione dott. Cantone per aver vagliato le pagine del dossier Ilva con assoluta celerità.
La stessa che, purtroppo, non è stata utilizzata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha segnalato con un anno di ritardo eventuali criticità, nonché dal vicepremier Di Maio che, vi è di più, ha atteso il primo mese dei tre non più prorogabili concessi per la conclusione della gara per chiudere la vertenza, non ha ancora convocato una sola volta il tavolo della trattativa.
Trattativa de facto interrotta con il nuovo Governo dopo che negli ultimi giorni del vecchio esecutivo si autoconvocava persino in notturna per fare presto e dare una prospettiva alle 20 mila famiglie.
La preoccupazione che costringeva i rappresentanti dei lavoratori di Ilva ad usare quella celerità non è cambiata, anzi, si fa ancora più preoccupante non avendo il nuovo Governo stanziato un solo euro e chiedendo, invece, la proroga dei commissari, che ad oggi non hanno chiarito le fonti di finanziamento ulteriori per gli stipendi, la sicurezza e le imprese dell’indotto fino a settembre.
Elementare pare, quindi, che ai commissari, a cui è stata dal ministro Di Maio accordata la fiducia su questa delicata operazione, va rappresentata la nostra assoluta serenità affinché la trattativa con Mittal, possa concludersi sulla linea tracciata dal Governo PD.
Del resto è stato Di Maio a dire che sta trattando con Mittal e non con la Walt Disney, smontando ogni residua illusione di parco giochi sugli altoforni.
Chiediamo solo di farlo rapidamente.
Avv. Giampiero Mancarelli
Segretario provinciale PD Taranto