Oggi in Commissione Sanità abbiamo discusso del Disegno di Legge del Governo regionale contro la transomofobia. Abbiamo assistito ancora una volta a degli strani meccanismi: Partito Democratico assente, i pochi rappresentanti della maggioranza presenti intervenivano contro il Disegno di Legge in questione che invece a nostro avviso rappresenta un segnale di grande civiltà non soltanto per la comunità LGBT ma per tutti i cittadini della regione Puglia. Non dare la giusta importanza a questa legge significa davvero trascurare un approccio di grande dignità in una società in continua evoluzione. Significa restare indietro rispetto a questo tema sul quale invece molte altre regioni italiane hanno già legiferato. Oggi in Commissione Sanità, ancora una volta con un disegno trasversale, si è perso del tempo prezioso, assistendo addirittura alla richiesta esplicita di molti consiglieri regionali di non discutere più il ddl in Commissione e dunque farlo tornare indietro. Una richiesta davvero assurda che andrebbe a vanificare un buon provvedimento approvato in Giunta regionale a novembre scorso, ma che soprattutto andrebbe a lasciare disattese forme di discriminazione. In realtà si sta tentando in tutti i modi di far guadagnare tempo…non sappiamo per cosa, pur di non affrontare il vero problema. Effettivamente abbiamo avuto sentore già dall’inizio che gli accordi presi nella precedente riunione non sarebbero stati mantenuti, infatti il presidente della Commissione ha esordito dicendo che fino al 6 settembre, data della prossima discussione in Commissione Sanità, si potranno presentare gli emendamenti al ddl. Chiaramente ho fatto rilevare, purtroppo invano, che questa cosa non era corretta, poichè non era stata decisa dalla Commissione. E così ad oggi ci ritroviamo ancora con un nuovo “un nulla di fatto”, con la discussione generale sicuramente affrontata, ma al di là della posizione del sottoscritto a nome di Sinistra Italiana, e dei colleghi del Movimento 5 Stelle, non ci sono state altre posizioni a favore del ddl contro la omotransfobia. Stigmatizziamo ancora una volta l’atteggiamento della maggioranza che non ha difeso il provvedimento che portava la firma di Michele Emiliano, il quale, va riconosciuto, e lo dico io che da quattro mesi sono all’opposizione, è stato l’unico che fino a questo momento in Commissione, a livello istituzionale, ha difeso con forza questo disegno di legge. Rivolgo un appello, innanzitutto a tutta la comunità LGBT, a tutti coloro a cui sta a cuore questo disegno di legge, a tutti i cittadini, a diffondere democraticamente quanto è importante, per tutti, riconoscere dei semplici e normali diritti. La legge contro l’omotransfobia è fondamentale, perchè ciascuno di noi ha diritto a vivere serenamente, senza difficoltà la propria identità, senza dover subire episodi discriminatori. Dobbiamo constatare purtroppo che c’è poca conoscenza del tema, spesso si cade con leggerezza e superficialità in gravi errori di interpretazione per cui occorre corretta informazione, formazione e conoscenza della realtà. Ci auguriamo quindi che questa legge possa essere discussa quanto prima ed approvata. Noi di Sinistra italiana certamente non demorderemo e non abbandoneremo questa legge importantissima, segno di grande civiltà della nostra regione.
Mino Borraccino