Nella giornata di ieri ho inviato al Presidente Lucio Lonoce una mozione, da inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale “question time”, avente come oggetto una proposta di gemellaggio tra Taranto e Kribi, una città costiera della Repubblica del Camerun.
Il Camerun è un Paese che sta conoscendo un importante sviluppo economico e culturale, realizzando nel 2016 un tasso di crescita del PIL che, secondo le stime de “Il Sole 24 Ore”, è stato del 5,6%.
L’Italia guarda con attenzione a questo paese africano, infatti il Presidente della Repubblica Italiana ha firmato, durante la sua ultima visita a Yaoundé, ben cinque accordi di cooperazione culturale, scientifica, tecnica e commerciale.
Uno di questi, in particolare, incentiva l’insegnamento della lingua italiana nel Paese africano al fine di promuovere contatti diretti tra le istituzioni universitarie e gli istituti di formazione per rendere equipollenti i diplomi e i titoli di laurea; sono oltre 5.000, infatti, gli studenti camerunensi che ogni anno decidono di venire a formarsi negli atenei italiani.
Nella città di Kribi, in particolare, è sorto un imponente complesso portuale ed industriale che ha suscitato l’interesse di numerose aziende italiane, fra queste la Ferrero, che qui hanno realizzato stabilimenti produttivi. Proprio il porto di Kribi, inoltre, è la naturale piattaforma logistica internazionale a favore di paesi limitrofi che non hanno l’accesso al mare, soprattutto Ciad, Repubblica Centrafricana, Gabon, Guinea Equatoriale e Congo Brazzaville.
Circa un mese addietro ho incontrato la delegazione del Comitato ufficiale del Gemellaggio della città di Kribi, in visita a Taranto, guidata dal dott. Théophile Ngoauah-Ngally, avendo così modo di conoscere e valutare le opportunità di crescita e di sviluppo per Taranto derivanti da un suo eventuale gemellaggio con la città africana. Il progetto per il gemellaggio è stato elaborato per il Comitato di Kribi dal dott. Giuseppe Scornavacca dello Studio di progettazione integrata.
Ho così appreso che nello scorso marzo il Consiglio Comunale di Kribi si è impegnato formalmente alla sottoscrizione di un protocollo di accordo di gemellaggio con la città di Taranto, costituendo all’uopo un Comitato promotore.
Un gemellaggio tra Taranto e Kribi potrebbe rappresentare una importante occasione di sviluppo economico e culturale per la nostra città.
In primis per lo sviluppo del nostro porto che così sarebbe preferito a quello del Pireo come punto di arrivo in Europa delle navi provenienti da Kribi, evento che si inserirebbe perfettamente nel piano di diversificazione dei traffici marittimi dell’Autorità portuale.
In altero per lo sviluppo della sede universitaria jonica che potrebbe, implementando l’offerta formativa, andare a intercettare parte dei flussi degli studenti camerunensi che, soggiornando per lunghi periodi nella nostra città, rappresenterebbero anche un benefico flusso economico per le attività commerciali e per il mercato immobiliare locale.
Per questo con la mia mozione chiederò che il Consiglio comunale di Taranto impegni formalmente, con un proprio atto di indirizzo politico-amministrativo, l’Amministrazione Comunale ad aderire alla proposta di gemellaggio avanzata dal Comune di Kribi con delibera n. 016 del 29 marzo 2018, predisponendo all’uopo il Comitato per il gemellaggio.
L’auspicio è che, con senso di responsabilità, il Consiglio comunale approvi questa mozione dando così alla nostra città una importante occasione di sviluppo economico e culturale.
Floriana de Gennaro – Capogruppo consiliare – Gruppo Indipendente per Taranto
Taranto, lì 4 luglio 2018