È uno dei fenomeni più frequenti e foriero di rischi, visibili per le strade di Taranto. Si tratta del furto delle caditoie per lo scolo delle acque piovane, una vera e propria “piaga” cui il Comune di Taranto sta ponendo rimedio.
Con una fitta campagna di interventi mirati, infatti, l’assessorato ai Lavori Pubblici sta sistemando le principali criticità e codificando un piano di azione che consentirà, nell’immediato futuro, di essere ancor più tempestivi. Sono già 62 gli interventi effettuati in diverse zone della città, più 2 in corso, con la previsione di potenziarli soprattutto nel quartiere Paolo VI con un successivo impegno di spesa.
«Abbiamo il dovere di intervenire, per garantire la sicurezza dei cittadini – le parole del sindaco Rinaldo Melucci –, ma sentiamo anche la necessità di fornire un forte segnale di legalità a chi, impunemente, si ostina a considerare la città come terra di saccheggi: la presenza delle istituzioni si manifesta anche attraverso questi piccoli, ma significativi, interventi».
Dal punto di vista tecnico, proprio per evitare il reiterarsi dei furti, sono state installate caditoie del tipo “anti-saccheggio” e si è provveduto a sistemare le sedi stradali in quota, uniformandone le misure. «Con questo espediente – il commento dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese – avremo la possibilità di velocizzare gli interventi di ripristino. Dovendo acquistare un’unica tipologia di caditoia, infatti, potremmo anche pensare di fare “magazzino” e conservarne alcune da installare immediatamente, ove dovesse rendersi necessario a causa di danneggiamento o furto».
Gli interventi sono stati effettuati a macchia di leopardo sull’intera rete stradale cittadina, prestando particolare attenzione a zone dove il fenomeno dei furti si è verificato con particolare incidenza, come in via Golfo di Taranto o via Scoglio del Tonno. L’individuazione di ulteriori zone e la definizione degli interventi è tutt’ora all’attenzione della Direzione Lavori Pubblici.