“Ai rappresentanti di Fronte Dem che sono stati eletti nella lista del neo sindaco Lupoli auguriamo buon lavoro.
Tuttavia, da loro e dai dirigenti che li hanno apertamente sostenuti in campagna elettorale ci attendiamo che lascino il PD, dimostrando quella coerenza che non hanno avuto candidandosi a destra”.
A sostenerlo è Anna Salamida, componente pulsanese della direzione provinciale del Partito Democratico.
“La lista del neo sindaco Lupoli era, infatti, una lista marcatamente di destra, in cui spiccavano le presenze di esponenti del partito di Fitto e di Fratelli d’Italia: altro che progetto trasversale, come affermano i rappresentanti di Fronte Dem.
Capiamo che per gli aderenti alla corrente del presidente Emiliano sia ormai diventato difficile orientarsi fra gli schieramenti politici (soprattutto dopo che il presidente ha addirittura indossato la maglietta dei giovani fascisti), ma pensare di poter restare nel PD e appoggiare una giunta di destra è davvero troppo.
Certamente i militanti ed elettori democratici di Pulsano non potranno mai sentirsi rappresentati da loro in Consiglio Comunale.
In realtà – prosegue la Salamida – Fronte Dem ha vergognosamente utilizzato le elezioni comunali al fine di proseguire la insensata guerra interna al partito provinciale, dimostrando così di non avere per nulla a cuore le sorti della comunità pulsanese.
Assieme a Saviano Nazzareno e ad Antonio Bisanti siamo stati i candidati ufficiali del PD di Pulsano nella lista Pulsano Bene Comune, ottenendo, fra l’altro, un ottimo risultato in termini di consensi personali.
Una coalizione a cui il PD ha aderito per ricostituire il naturale campo del centrosinistra (con cui ci risulta che anche il presidente Emiliano continui a governare in Regione) e concretizzare il progetto di alternativa alla destra pulsanese che il nostro partito ha sempre condiviso.
Abbiamo subito una dura sconfitta, è vero, però abbiamo fatto una scelta di coerenza con la storia del PD, mentre altri hanno privilegiato i loro interessi personali. Una esperienza, comunque, da cui il PD di Pulsano potrà adesso ripartire a testa alta – conclude la Salamida –, ricostituendo il proprio gruppo dirigente scevro da beghe interne e correnti”.