“La Sanità che mal funziona” potrebbe essere il titolo di un film ma è l’amara verità in Puglia.
Siamo passati dalla chiusura di 8 ospedali e alla mancata attivazione di circa 1000 posti letto in Puglia, all’aumento del fenomeno della mobilità passiva extraregionale, al lento e progressivo transito dalla sanità pubblica a quella privata, sino ad arrivare alla destrutturazione dei Punti di Primo Intervento, sino ad immaginare la trasformazione dell’efficiente servizio del 118, per concludere con i ritardi sulla stabilizzazione del personale e con l’assurdità di una gara unica regionale per le mense ospedaliere. Disattenzioni, mancata programmazione, ritardi e clamorose gaffe alla base di tale situazione impietosa. In tutto questo spicca la mancanza di una guida politica nell’assessotaro più importante che assorbe oltre 4/5 dell’intero bilancio regionale.
Non abbiamo più neanche la forza per protestare. Basta farsi un giro negli ospedali per rendersi conto e per chiedere all’assessore/presidente Emiliano: sino a quando si continuerà a far soffrire i pugliesi?
Mino Borraccino