A poco più di un anno dagli episodi di vandalismo che hanno devastato l’istituto Pirandello di Taranto, gli alunni della scuola hanno fatto sentire nuovamente la loro voce, raccontando i risultati di un anno scolastico intenso e all’insegna della solidarietà.
Lo hanno fatto nel corso della Giornata per la Legalità, svoltasi al Palamazzola di Taranto, messo a disposizione per l’occasione dal Comune.
L’evento, presentato da Maristella Massari, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e da Sara Trovato, giornalista e docente dell’Istituto Pirandello, rappresenta il momento finale del Premio Malala Yousafzai, progetto di sensibilizzazione alla legalità realizzato da una importante rete istituzionale, promossa dall’Agenzia delle Entrate – Direzione regionale della Puglia in collaborazione con varie Istituzioni a presidio regionale e locale.
La manifestazione, realizzata grazie al sostegno della Regione Puglia, ha incontrato anche il supporto di privati che hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai ragazzi del quartiere Paolo VI, zona alla periferia della città in cui è grande la voglia di rivalsa.
Sentinelle della Legalità – Alla presenza del Prefetto di Taranto, Donato Cafagna, gli 800 studenti che hanno frequentato il percorso formativo hanno assunto, mediante un giuramento, il loro impegno morale a presidiare il quartiere con gli strumenti della legalità, diventando “Sentinelle” per il loro territorio.
La cerimonia è stata accompagnata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, eseguito dalla Fanfara di presidio del Comando Marittimo Sud della Marina Militare.
La Fanfara si è esibita con l’orchestra dell’Istituto Pirandello e ha reso omaggio agli alunni insieme al personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Oltre alle rappresentanze degli studenti, la manifestazione è stata arricchita dalle testimonianze personali di Vincenzo Basile, fratello del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, vittima di mafia negli anni 80 e di Sonia Festa, in rappresentanza del Parlamento Internazionale della Legalità; toccante è stata anche la testimonianza scritta di Sabrina Mastrangola, figlia di Renata Fonte, anch’essa vittima dell’ecomafia Salentina.
L’appuntamento si è concluso con la testimonianza musicale dell’Orchestra Mancina.
Per l’organizzazione di questo evento, le Istituzioni partner si sono poste al servizio anche attraverso il coinvolgimento di altri Enti come l’Agenzia per il turismo Puglia promozione e la SIAE – Sede di Bari; per tramite dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto alberghiero “Mediterraneo” di Pulsano ha offerto il servizio di accoglienza, mentre la Confraternita della Misericordia di Talsano ha assicurato il servizio di soccorso.
Un lavoro di squadra – Al termine della giornata, quindi, un duplice messaggio è stato lanciato per la città di Taranto e per la Puglia: da un lato la lezione di speranza dei giovani del quartiere Paolo VI, ormai consapevoli di poter disegnare il presente e il futuro con i colori della legalità; dall’altro la conferma che il lavoro di squadra può essere l’unica vera risposta capace di superare e rimuovere gli ostacoli.