Circa 10mila lavoratori saranno riassunti nella nuova Ilva da Mittal, ulteriori 1.500 sarebbero invece trasferiti in una newco creata da Invitalia alle stesse condizioni
salariali, 2300 infine resterebbero nella vecchia Ilva in capo all’amministrazione straordinaria ma con una dotazione di 200 milioni con cui mettere mano ad esodi volontari incentivati fino a 100mila euro e con ammortizzatori sociali per 5 anni.

Sarebbe questa, a quanto si apprende, la proposta che il governo avrebbe messo sul tavolo del confronto con Fim Fiom e Uilm in corso oggi per tentare di sbloccare l’impasse della trattativa arenatasi sui nodi relativi alle assunzioni, agli esuberi e alla continuità
contrattuale. Ora la parola passa ai sindacati che dovranno valutare la proposta. L’incontro al momento procede per riunioni ristrette tra i leader sindacali e il ministro Calenda.