Quando sono diventato presidente della Regione la sanità pugliese era penultima nella classifica dei livelli essenziali di assistenza, e in soli due anni siamo risaliti di 14 punti, ben oltre la metà della classifica, entrando tra le regioni adempienti. Oggi abbiamo avuto un’ulteriore conferma con i dati presentati a Roma che certificano progressi importanti nella qualità dell’assistenza compiuti dalla Sanità pugliese.
Questi risultati premiano il piano di riordino, che concentra i reparti e aumenta la casistica che addestra i medici, perché più operazioni fai, più diventi bravo. Colgo l’occasione per ribadire che non ci sono stati tagli in sanità in Puglia, abbiamo solo utilizzato diversamente i soldi, nell’esclusivo interesse pubblico. La vulgata è che si chiudono gli ospedali, ma è un messaggio sbagliato, perché stiamo chiudendo strutture non efficienti e insicure per dare al cittadino ospedali di adeguato livello.
Stiamo allocando le risorse dove servono, senza alcun taglio o disabilitazione, ma rispettando la centralità del paziente per offrirgli i servizi migliori.
Questo trend che oggi viene attestato dai dati ancora non si vede nelle corsie, ma esiste, e col tempo verrà anche percepito. Siamo infatti convinti che l’anno prossimo i dati miglioreranno ulteriormente e con essi anche la percezione che ha il paziente.
Fomte: pagina facebook di Michele Emiliano