Si apprende dalla stampa che il Comune di Taranto si appresta a varare un progetto di Ztl. Da quanto letto restiamo estremamente basiti. Il Sindaco Melucci e tutta la maggioranza di governo cittadino, hanno intenzione, per limitare il traffico veicolare privato in Città Vecchia, di istituire una Zona a Traffico Limitato a pagamento.
Sin qui potrebbe apparire una normale opzione decisa dall’Assise comunale, ma con costi a dir poco esorbitanti. Si evince, infatti, sempre dalla stampa, che chi volesse attraversare il borgo più antico della città, dovrebbe pagare la somma di € 5,00 ( cinque euro). Forse la Giunta comunale pensa di aver fatto un viaggio nel tempo svegliandosi nel Medioevo dove, ai confini comunali, vi erano le figure degli esattori che pretendevano il pedaggio. Ora, oltre ad un sorriso ispirato dal parallelismo con l’esattore che Troisi e Benigni trovarono sul proprio cammino, in un noto film, questa iniziativa ci fa essere estremamente critici.
Sorgono diversi interrogativi: se, innanzitutto, sia stato istituito un tavolo tecnico con le Associazioni di categoria. Inoltre, i residenti come faranno a trasportare quanto serve per il quotidiano? Il denaro incassato come sarà impiegato? Le attività economiche ubicate in via Garibaldi come faranno a trasportare le merci da e per le proprie attività? Quali servizi il Comune ha inteso realizzare per la suddetta Ztl?
Tutte domande rimaste senza una dignitosa risposta, visto il silenzio adottato dal Comune.
A noi sembra una manovra atta a rimpinguare solamente le casse del Comune a danno degli automobilisti e dei cittadini e di chi ha creduto nelle potenzialità economiche della Città Vecchia a fronte di un investimento nella propria attività.
In aggiunta si andrà a creare traffico e disagio dalla parte opposta della città che sino ad ora non vede alcun tipo di potenziamento.
Praticamente il Sindaco Melucci dimostra ancora una volta che per risolvere i problemi bisogna nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Voglio ricordare, ad esempio, la ridicola ordinanza dei Wind-days, con la quale si dava indicazione, in modo puerile e sterile, di restare tappati in casa per risolvere il problema del minerale Ilva disperso ovunque nei giorni di vento. E se i bambini perdono giorni di scuola, poco importa!
Come poco importerebbe che le attività non avessero possibilità approvvigionarsi delle materie prime. In definitiva, rimedi peggiori del male che li ha causati.
Come AssoMarmo utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per vigilare e per capire se il provvedimento Ztl possa realmente servire alla città o se, come supposto, sia soltanto un ulteriore strumento per fare cassa.
Taranto 2 maggio 2018
Il Presidente Nazionale ASSOMARMO
Federico Greco