L’incontro ha avuto come relatori il prof. Roberto Nistri, uno dei più importanti storici della città di Taranto e dell’antifascismo jonico; il dott. Gianni Iacovelli, Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte sanitaria , già Sindaco di Massafra, docente di Storia della Medicina e membro di varie accademie e sodalizi; la dott.ssa Margherita Ramunno, dirigente dell’ANPI Massafra, autrice e curatrice di volumi e nota operatrice culturale della nostra città; e il dott. Lucio Pierri, già direttore del centro documentazione e studi dell’ILVA di Taranto, nonché figlio di Michele Pierri, uno dei più noti e importanti antifascisti tarantini degli anni Trenta.
Il convegno si è aperto con i saluti del Sindaco Avv. Fabrizio Quarto, il quale ha espresso la sua convinta adesione ai valori dell’antifascismo e ha manifestato il suo sostegno all’azione posta in essere dall’Anpi sul territorio massafrese e jonico, volta a contrastare i nuovi estremismi di destra che si riaffacciano pericolosamente alla ribalta e che infestano particolarmente il mondo dei social, nonché a diffondere la conoscenza dei valori costituzionali.
La Presidente dell’ANPI Massafra avv. Graziana Leo si è soffermata sull’impegno profuso dall’associazione sul territorio in questi anni, sottolineando le iniziative realizzate nelle scuole grazie al protocollo nazionale ANPI – Miur, ed evidenziando come l’ANPI Massafra debba essere considerata ormai una realtà culturale consolidata nella società massafrese.
Hanno quindi suscitato molto interesse le relazioni del prof. Nistri e del dott. Iacovelli, che hanno delineato – anche con l’ausilio di interessanti slides – un quadro generale delle condizioni della società tarantina e massafrese nell’epoca in cui si affermò il fascismo, per evidenziare fra l’altro la differente estrazione dell’antifascismo che si sviluppò nel nostro capoluogo, di estrazione quasi esclusivamente operaia, rispetto a quello massafrese e della provincia, più composito ma prevalentemente bracciantile. Sono state quindi seguite con altrettanta partecipazione le relazioni della dott.ssa Ramunno e del dott. Pierri, i quali si sono soffermati sulle figure dei due antifascisti Angelo Antonicelli e Michele Pierri, ricordato dal figlio anche nella sua dimensione più propriamente umana e non solo politica.
L’incontro è stato moderato dal vicepresidente provinciale dell’ANPI Taranto avv. Marcello Barletta, il quale nelle conclusioni ha sottolineato come questo convegno abbia rappresentato un tentativo di colmare in parte un vuoto, in quanto gli studi storici sul periodo fascista e sull’antifascismo massafresi sono al momento pochi. Ed è un vuoto su cui è necessario richiamare l’attenzione per lanciare un allarme, poiché la nostra città corre un grave rischio di perdita della sua memoria storica. Questo deve essere considerato un rischio particolarmente grave, in quanto fascismo e antifascismo non sono temi archiviati nel 1945 e collocati ormai in una dimensione esclusivamente storica, ma sono temi ancora presenti nel dibattito politico dei nostri giorni. Questo accade perché se un regime politico cade, restano comunque presenti nella società le abitudini culturali, gli schemi mentali e gli impulsi che avevano dato vita a quella ideologia. E’ per questo che è importante studiare e conoscere il periodo fascista: solo così si possono riconoscere gli elementi culturali che avevano dato vita al fascismo, nel momento in cui rischiano di ripresentarsi, in forma nuova e con nomi diversi, nello scenario politico attuale.