Il caso di tre lavoratori tarantini, sospesi perché rei di aver condiviso un post non lusinghiero nei confronti della loro azienda, che per altro si occupa di ristorazione per numerosi enti pubblici, incluso il Comune di Taranto, mi lascia perplesso e preoccupato.
Perplesso perché una critica non dovrebbe poter mettere a repentaglio un posto di lavoro, la nostra è ancora una repubblica democratica fondata proprio sul lavoro.
Preoccupato perché, in un momento di forti tensioni sociali, mentre le Istituzioni e le parti sociali si stanno sforzando di ricercare una soluzione equilibrata ai tanti posti di lavoro a rischio sul territorio, in porto, nel siderurgico, nell’indotto, ogni singola posizione è assai preziosa e merita la massima cura da parte di chi, dal pubblico, trae legittimamente e costantemente la propria ricchezza.
Non uso esprimere solidarietà a chicchessia, ma alla luce del momento che la comunità ionica sta vivendo mi sento quanto meno di esortare quella azienda a ricercare mediazioni e soluzioni meno radicali con i lavoratori in questione.
Non possiamo consentirci approcci conflittuali, nei nostri bandi di gara non c’è posto per il risentimento.
Il Sindaco
Rinaldo Melucci