La campagna elettorale per il rinnovo delle RSU all’interno del Comune di Taranto, si tinge dei colori dell’illazione e del fango, mentre avremmo voluto confrontarci sui progetti e sulle criticità di un ente civico che a breve, con il suo personale, dovrà affrontare sfide importanti di sviluppo e benessere collettivo che invece sembrano non interessare nessuno.
Apprendiamo dalla stampa di provvedimenti nei confronti di un dipendente comunale “reo” di aver avuto rapporti con il sindacato, come se questa eventualità fosse una colpa e non come se questa ipotesi si potesse annoverare tra i normali rapporti di interscambio con chi per diritto costituzionale ha il dovere di rappresentare e tutelare i lavoratori, tutti.
I lavoratori, e non i rapporti di forza o di potere, restano il nostro vero interesse. E di questo intervento vi è estremo bisogno, considerata la pianta organica ormai allo stremo delle forze del Comune di Taranto, lo scarso riconoscimento delle professionalità, le condizioni tecnico-fisiche in cui si è costretti ad operare e l’assoluta assenza di un piano di crescita professionale e formativa.
Così mentre sulla stampa va in scena l’ennesima telenovela del potere restano solo sullo sfondo le sfide che tutti dovremmo sentire come urgenti. Quel Comune ha bisogno di una architettura nuova e quei lavoratori di un nuovo riconoscimento etico, morale, professionale e perché no anche economico.
Sono l’architrave su cui dovremmo poggiare il futuro della nostra città, ma invece, quei lavoratori, vengono offesi e strumentalizzati per assecondare la sete di inciucio di qualcuno. Noi come SNALV non ci stiamo e rigettiamo al mittente ogni tipo di vergognosa polemica. Lo SNALV non si farà asservire da queste logiche e da domani riprenderà a lavorare per assicurare al Comune di Taranto una rappresentanza di lavoratori fatta di competenze, serietà, rigore e libertà.