Nei giorni scorsi il Collegio dei Docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali-Conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto, riunito in seduta permanente dal 2 febbraio, è stato informato dal Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano circa l’esito dell’incontro, da lui avuto, con i vertici del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, relativamente alla spinosa situazione dell’Istituto, sospeso tra una procedura di mobilità che pende sui docenti e la auspicata statizzazione, prevista sia dalla Legge n. 96/2017, sia dalla Legge finanziaria 2018. Le notizie ricevute dal Presidente Tamburrano, peraltro già ampiamente diffuse anche a mezzo stampa, sembrerebbero tracciare finalmente il percorso che porterebbe alla definitiva statizzazione dell’Istituto. In particolare i docenti sono stati informati dell’esistenza di un cronoprogramma pattuito con i vertici del Miur, i cui primi passaggi sarebbero due lettere di accreditamento fondi, la seconda delle quali attesa per l’inizio di questa settimana. Il Collegio prende atto con moderata soddisfazione dell’arrivo, ad oggi, della sola prima comunicazione ministeriale, con l’assegnazione di fondi residui del 2017, peraltro non ancora nelle disponibilità dell’Istituto e comunque sufficienti per soli due mesi. Si resta dunque in vigile attesa della seconda comunicazione, attesa entro le prossime ore, che dovrebbe annunciare ulteriori fondi e decisive indicazioni per il prosieguo della procedura, a conferma della concretezza degli accordi pattuiti.
Qualora però in merito non vi fossero a breve positivi riscontri, il Collegio dei Docenti, che in questi giorni ha mantenuto un opportuno riserbo, si riserva di attuare le iniziative più opportune nelle sedi più appropriate. La mobilitazione, nella quale i docenti saranno al fianco di studenti, famiglie e società civile, porterà con forza all’attenzione dell’opinione pubblica i pesantissimi risvolti negativi dell’eventuale precipitare della crisi.
Non si permetterà che una scuola viva, attiva a dispetto delle difficoltà di anni, con i conti in ordine, possa cessare le sue attività perché una legge dello Stato non viene applicata in tempo. Salvare il “Paisiello” è la priorità che l’intero corpo docente si è dato da anni, a prezzo di grandi sacrifici, umani e professionali. La sua difesa è fondamentale per la rinascita culturale, artistica e sociale dell’intero territorio.
NOI lo sappiamo bene. Lo abbiamo SEMPRE saputo.