Martedì 13 Febbraio, la II^ Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche, sarà sede del convegno “La configurazione sinergica tra D.Lgs.105/2015 e UNI 10617, in un ambito di sostenibilità innovativa ed inclusiva”. Si tratta di un tema “caldo”, nell’ ambito degli “strumenti di verifica” nel settore della sicurezza industriale e ambientale, che a livello Europeo tiene alta l’attenzione degli addetti ai lavori anche in funzione degli obiettivi da raggiungere entro il 2020. Sarà presente Bernardo Casa, Direttore Industriale di Eni Refining e Marketing.
A promuovere l’importante momento di studio e approfondimento, a cui hanno aderito il Politecnico di Bari, il Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari “Magna Grecia”, il Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo Società, Ambiente e Culture (conferimento CFU), l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il Comune di Taranto, la Provincia di Taranto, la C.L.A.A.I. Puglia – Delegazione Brindisi e Taranto, è stata una delle aziende leader del territorio in ambito energetico, la Basile Petroli Spa, la quale, grazie alla sinergia tra Alta Direzione “ e Riccardo Caracuta, Gestore della Seveso 3, ha attuato le misure previste dalla legge individuando inoltre un modello attuativo per la prosecuzione corretta degli adempimenti legali, in un ambito proattivo di miglioramento continuo e consapevole.
A supportare l’iniziativa che vedrà l’intervento di Stefano Balsotti , Sviluppo dei servizi area QHSE & Compliance – Certiquality, Milano, Domenico Barone, Esperto in sicurezza e rischi industriali – coordinatore CTI, Alberto Ricchiuti : ISPRA “Task Force Operativa Consiglio SNPA – Presidente Sottocomitato 7 “Tecnologie di sicurezza” del Comitato Termotecnico Italiano Energia & Ambiente – Milano, dell’avv. Michele Laforgia, Avvocato penalista e docente di diritto penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Bari, di Bernardo Casa, Direttore Industriale Executive Vice Presidente dell’Eni REfining & Marketing, oltre che del Gestore dello Stabilimento Basile Petroli spa Riccardo Caracuta, che modererà la giornata di approfondimento e trarrà le conclusioni, sono state anche altre aziende che esprimono sul territorio regionale e nazionale la propria leaderschip, come la Reim, la Depur Systems, la Dea Impianti e l’ Organismo di Certificazione Certiquality.
I lavori per l’Ordine degli Ingegneri di Taranto, l’Ordine degli Architetti Pianificatori e Paesaggisti della Provincia di Taranto, il Collegio dei Geometri della Provincia di Taranto, l’Ordine dei Chimici della Provincia di Taranto e il Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Taranto, costituiranno materia formativa, infatti nell’ambito del Convegno, gli Ordinei suddetti accrediteranno i propri iscritti ai fini della Formazione continua ECM.
GLI APPROFONDIMENTI DELLA GIORNATA DI STUDIO
• Il decreto legislativo 105/15 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” identifica come stabilimenti a rischio di incidente rilevante (di seguito stabilimenti RIR) quelli nei quali, un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati, dia luogo ad un pericolo grave (immediato o differito), per la salute umana o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, ed in cui intervengano una o più sostanze pericolose.
• Le sostanze oggetto di tale disciplina sono spesso “familiari”, come ammoniaca o benzina, solo per citare un esempio, ma quello che fa la differenza è il quantitativo presente nello stabilimento, in genere molto elevato.
• In tema di sostenibilità innovativa e inclusiva, rispetto ad altre forme di attestazione, il valore aggiunto della certificazione accreditata si misura attraverso lo strumento delle verifiche, il cui livello di dettaglio è definito dal grado di consapevole competenza dei soggetti coinvolti, in un ambito proattivo di professionalità .
• La complessità e la criticità dei processi industriali, in special modo in ambito RIR, necessitano di un approccio autorevole di affidabilità imparziale, in quanto risulta evidente che è la complessità nel suo insieme che determina la necessità di criteri di accesso e requisiti fondamentali specifici e di esperienza che configurano l’alto profilo di tutti coloro che sono coinvolti nel processo di conformità legale e di certificazione volontaria. In un contesto in cui la differenza tra l’osservanza o l’inadempienza può significare sicurezza e miglioramento continuo o al contrario perdite di vite umane, disastri ambientali e disagi economico-sociali del territorio .
• Accanto a tali indirizzi legislativi e normativi, che presuppongono un atteggiamento innovativo e proattivo alla gestione dei rischi da parte delle realtà industriali, si annoverano altri studi che tengono conto delle competenze tecniche, personali e relazionali dei lavoratori per affrontare le situazioni di pericolo, nonché della necessità di uno sviluppo sostenibile in un ambito di innovazione tecnologica inclusiva.
• A tal riguardo, la direttiva sulle energie rinnovabili dell’Unione Europea, chiamata anche “Direttiva A RED 20-20-20”, pone ai Paesi Europei importanti obiettivi da raggiungere entro il 2020, ovvero :
20% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai livelli del 1990;
20% di riduzione del consumo di energia rispetto alle proiezioni sul consumo energetico per il 2020;
20% di produzione di energia da fonti rinnovabili, raggiungendo la quota del 10% (su base energetica) di biocombustibili rinnovabili e sostenibili nei carburanti per i trasporti.
• In tale ambito ENI, nel pieno rispetto della conformità circolare di cui alla cogenza di riferimento in materia di Rischio Incidente Rilevante, ritenendo necessario sviluppare nuovi bio-componenti per carburanti che possano almeno in parte rimpiazzare l’impiego di biodiesel, ha avviato il “Progetto Bio-Raffinerie” per la produzione di Green Diesel dalla conversione di materie prime di origine biologica non convenzionali e a basso costo. Coniugando l’evoluzione tecnologica e sostenibile, a quella applicativa di una cogenza in materia molto articolata e complessa, ma capace di generare essa stessa valore aggiunto.
• La struttura generale del SGS-PIR, così come definito al punto 2.2. dell’Allegato B – art.14, (D.Lgs.105/2015), deve rispondere allo stato dell’arte in materia . In tale ambito, i requisiti stabiliti dalla norma UNI 10617 – Impianti a Rischio incidente Rilevante – Sistemi di Gestione della Sicurezza – Requisiti essenziali, si intendono corrispondere al detto stato dell’arte (Allegato B, paragrafo 2.2.3) e questo rappresenta l’elemento chiave che configura tale riferimento gestionale volontario, in un nuovo contesto di valore aggiunto, in virtù di un approccio innovativo e proattivo alla gestione dei rischi da parte delle realtà industriali.
• In tale contesto, “Il Gestore predispone ed attua la Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (PPIR) tramite mezzi e strutture idonee, nonché tramite un Sistema di Gestione della Sicurezza…..”, in un ambito in cui l’impegno del medesimo è volto “al continuo miglioramento del controllo dei pericoli di processo, garantendo al contempo un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente” (art.14 – comma 1) .
• Ragion per cui l’implementazione volontaria a detta conformità, rappresenta strumento «FACILITATORE» concreto e sostanziale per il perseguimento ed conseguimento della piena conformità legale di cui alla cogenza in materia, capace di garantire indelebile impronta di affidabilità ed imparziale competenza circolare, tale da poter conferire specifico valore aggiunto alla conformità integrata HSE, in quanto la certificazione “Significant” rappresenta l’evoluzione innovativa e resiliente del Gestore per la sfida verso la trasparenza, il miglioramento continuo, l’attitudine a ragionare su dati certi, misurabili in quanto oggettivi e quindi tali da incrementare la fiducia e contribuire a perseguire l’innovazione traguardando la sostenibilità :
• “Health Safety Environment and «Significant» (HSE-S)