POC di Taranto in continua emergenza a causa di carenza di medici. Reparti ospedalieri sotto organico del “S.S. Annunziata” integrati da personale medico del “Moscati”, anch’esso a sua volta sottodimensionalto. Situazioni davvero spiacevoli che complicano l’assistenza sanitaria già precaria in un contesto socio-sanitario difficile quale quello della provincia di Taranto.
Ieri l’ennesimo episodio di disagio, che poteva avere anche serie conseguenze, poichè per tutto il turno pomeridiano, che inizia alle ore 14:00, tutti i reparti dell’ospedale “Moscati” di Taranto hanno dovuto fare a meno della presenza del medico cardiologo. Dunque qualora un paziente di qualsiasi reparto (al “Moscati” c’è l’Oncologia, per esempio!) avesse avuto problemi cardiologici, non era presente nessuno specialista in ospedale. Tutti i reparti, compreso il Punto di Primo Intervento, mancava del medico cardiologo, quindi se ci fosse stata necessità della presenza di questo specialista avrebbero dovuto chiamare la reperibilità, o trasportare al “S.S. Annunziata”con enormi ritardi e rischi per le cure di pazienti delicati come i cardiopatici.
Qui parliamo di danni causati dal Piano di riordino ospedaliero!
Inoltre, sempre al “Moscati”,ieri si è anche assistito ad altre inefficienze sanitarie allorquando si è stato eseguito un elettrocardiogramma ad un paziente, ed è stato inviato, con un’ambulanza, il tracciato elettrocardiografico da refertare al cardiologo in servizio al “S.S. Annunziata”, con dispendio di tempo, che poteva essere fatale, ma anche di risorse umane, sempre in affanno nei nostri ospedali per via del sottodimensionamento. Tutto ciò anche con costi aggiuntivi che rendono antieconomici i tagli indiscriminati alla nostra sanità.
Liberi e Uguali, a distanza di alcuni giorni dal dibattito tenutosi proprio al Moscati di Taranto qualche giorno fa, nel quale si chiedeva la riapertura del Pronto Soccorso, conferma la sua posizione: urge riprogrammare la Sanità a Taranto, come d’altronde in tutta la Puglia, per rendere i servizi più efficienti.
Mino Borraccino