Un eccessiva lentezza sta caratterizzando la gestione politica dei Servizi Sociali in Puglia. Grave la latitanza dell’assessore Ruggieri.
Tocchiamo con mano i disagi dei cittadini pugliesi affetti da gravi patologie, come la SLA e SMA.
Mi associo al grido di dolore che ha spinto questi pazienti ed i loro care giver a scrivere al Presidente della Regione Puglia, Emiliano, per chiedere di risolvere urgentemente i grovigli burocratici che gravano sui servizi per le persone non autosufficienti. Sinistra Italiana/ Liberi E Uguali più volte, in Consiglio regionale, ha portato all’attenzione dell’assessore al Welfare le criticità che incontrano i malati gravi a causa di un sistema farraginoso.
Servizi socio assistenziali che dovrebbero essere più accessibili e non essere un’ ulteriore barriera per questi utenti.
Avevamo colto con soddisfazione l’approvazione della delibera di Giunta regionale del luglio scorso che ripristinava l’assegno di cura alle persone con gravi patologie da non autosufficienza, come i malati di SLA e SMA, ma numerose discrepanze e interpretazioni hanno reso complicata l’attribuzione dei punteggi, creando discutibili valutazioni, che hanno portato alla revoca della determina dirigenziale che consentiva il pagamento ai primi 1000 beneficiari.
Effettivamente non possono essere corrisposti gli assegni di cura senza una graduatoria definitiva che accerti lo stato di gravissima disabilità previsto dal decreto.
Occorreva fare presto, potenziando gli uffici anche con nuovo personale, evitando che migliaia di famiglie vivessero immensi disagi, costretti a dover fronteggiare situazioni di non autosufficienza senza i necessari ausili economici.
Ci troviamo invece in presenza di esclusioni di un considerevole numero di pazienti già percettori in passato dell’assegno di cura, a causa delle procedure online non accessibili a tutti.
Occorre che si rispetti la libera scelta assistenziale contemplata nella Carta europea dei Diritti del malato, consentendo la partecipazione dei care-giver alla UVM per la verifica dei Piani di assistenza individuali, evitando gli eccessivi turnover del personale che gestisce le cure domiciliari (oss e infermieri), le arbitrarie riduzioni di assistenza domiciliare degli infermieri, i ritardi nella consegna dei farmaci , tra cui anche la nutrizione.
Sinistra Italiana/ Liberi e Uguali contesta il modo in cui sono gestiti questi servizi ed invita il presidente Emiliano ad assolvere urgentemente alle richieste di questi nostri concittadini nel rispetto della dignità umana.
Mino Borraccino