Il Berretto a Sonagli di Luigi Pirandello con Maria Rosaria Carli e Claudio Mazzenga Clelia Piscitello Rosario Petix Lina Bernardi Maria Laura Caselli con la partecipazione di Gianna Giachetti costruzione Scene Keiko Shiraishi costumi Cristina Da Rold musiche Mario Incudine luci Nevio cavina regista collaboratore Antonio Ligas aiuto regista Maria Laura Caselli aiuto scenografo Matteo Bianco regia Sebastiano Lo Monaco
Ciampa – Sebastiano Lo Monaco
Beatrice Fiorica – Maria Rosaria Carli
Assunta La Bella – Gianna Giachetti
Fifì La Bella – Claudio Mazzenga
la Saracena – Clelia Piscitello
il delegato Spanò – Rosario Petix
Fana (la serva) – Lina Bernardi
Nina (moglie di Ciampa) – Maria Laura Caselli
Una commedia NATA e non SCRITTA, così Pirandello ha definito il suo “Berretto a Sonagli”. Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.
Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di CIAMPA, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no!
Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo.
Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande.”