Il Piano presentato recentemente sia alle OO.SS. sia a tutto il personale della struttura, mira non solo al mantenimento degli attuali livelli occupazionali ma anche a migliorare le condizioni dei lavoratori e a qualificare maggiormente la struttura aumentando l’offerta assistenziale a disposizione di tutti i cittadini.
In questo Piano di Risanamento si propone ai dipendenti la dilazione delle somme arretrate senza alcuna decurtazione.
Negli incontri avvenuti con l’azienda le OO.SS. scriventi sono riuscite ad ottenere inoltre alcune importanti conquiste: – La stabilizzazione futura di alcune categorie di personale – La trasformazione a full time dei part-time presenti in azienda – La condivisione periodica con le OO.SS. dell’andamento contabile-finanziario della Fondazione – La possibilità, a valle del piano di risanamento, della trasformazione del CCNL in essere.
In data 31 gennaio 2018 la maggioranza dei lavoratori, dopo un intenso e democratico confronto assembleare, a cui inspiegabilmente si è sottratta la sola CGIL FP, ha condiviso e sottoscritto liberamente, l’ipotesi di accordo proposto dalla Fondazione.
Pertanto, le recenti affermazioni della CGIL FP, apparse sui giornali, appaiono strumentali e prive di fondamento, atte solo a far saltare il già pronto e condiviso piano di risanamento, perché allo stato attuale, altre proposte, non sono mai pervenute.
La logica conseguenza della non accettazione, da parte delle banche, del piano di risanamento porterebbe a scenari che potrebbero rivelarsi non privi di conseguenze non solo nell’immediato, con la sospensione degli stipendi, ma anche nel futuro a causa di un eventuale e forse ineludibile ridimensionamento dei livelli occupazionali qualora dovesse subentrare qualche gruppo privato, ipotesi a cui non vogliamo
neanche pensare. Gruppo privato che, come risaputo, sposa logiche di mercato che stridono profondamente con lo spirito con cui è nata la Cittadella della Carità e che di certo non rispetterebbe quanto più volte ribadito da S. E. Mons. Santoro: “mai nessun lavoratore della Cittadella perderà il proprio posto di lavoro”.
Forse si dimentica che tutti noi viviamo nella già martoriata città di Taranto dove anche la perdita di un sol posto di lavoro rappresenta una vera e propria tragedia.
Qualcuno sta giocando con il futuro di 160 famiglie ed onestamente la nostra coscienza ci impedisce di accettare tali comportamenti.
RSA CISL FP RSA UIL FPL RSA UGL Sanità Francesco D’Ippolito Leonardo Tursi Lorenzo De Pasquale