Stamattina le candidate e i candidati di Potere al Popolo sono stati davanti al centro per l’impiego di Grottaglie, per un volantinaggio sui temi del lavoro. «Sappiamo bene cos’è il mondo del lavoro oggi», affermano gli attivisti. «Siamo lavoratori e lavoratrici, e tutti i giorni viviamo sulla nostra pelle lo sfruttamento e la perdita dei diritti».
«I governi degli ultimi vent’anni hanno trasformato il mercato del lavoro in una giungla», accusano. «Il PD festeggia perché l’occupazione è aumentata, ma la realtà è molto diversa. Trovare un lavoro resta difficilissimo, soprattutto al Sud; e quando lo si trova si tratta spesso di un lavoro precario e mal retribuito: un lavoro che non basta per una vita dignitosa. La nostra Repubblica è fondata su chi lavora. Questo dice il primo articolo della Costituzione. Ma oggi si tratta di parole al vento. Noi la Costituzione non vogliamo solo difenderla, ma attuarla pienamente.»
«È necessario un Piano per il lavoro con investimenti pubblici in politiche industriali e nella conversione ecologica dell’economia. E’ urgente un rilancio dei servizi pubblici, ridotti all’osso dai tagli, con nuove assunzioni nella pubblica amministrazione. È assurdo che milioni di giovani siano disoccupati, mentre si costringe la gente a restare al lavoro fino a 70 anni. La legge Fornero va abolita, per permettere a tutte e tutti di andare in pensione a 60 anni.»
Aggiungono «Oggi ci troviamo di fronte a un grande rischio: l’innovazione tecnologica potrebbe cancellare milioni di posti di lavoro nei prossimi anni. Noi vogliamo che tutti possano godere dei benefici del progresso tecnico: per questo è necessario ridurre l’orario di lavoro a 32 ore settimanali.»
«Infine, bisogna eliminare il ricatto occupazionale. Va ripristinato l’articolo 18, cioè l’obbligo di reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa. E vanno intensificati i controlli sulla sicurezza nei posti di lavoro. Questo vale in particolare per chi lavora in agricoltura, e spesso finisce nelle mani dei caporali: questa piaga va combattuta con tutti i mezzi». Concludono i candidati «per Potere al Popolo il lavoro è un diritto, non una elemosina. E la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori è la nostra priorità.»