Gli attivisti del Meet Up Taras In MoVimento tornano a chiedere a gran voce la valorizzazione dei reperti ritrovati duranti gli scavi per la realizzazione del parcheggio di scambio in zona Croce.
Dal 2010 – dichiarano gli attivisti, ripercorrendo la storia della realizzazione dell’opera – i contatti avviati dall’Amministrazione Comunale con l’ex Soprintendenza Archeologia della Puglia hanno riguardato la realizzazione di un sistema integrato di linee veloci riservate al trasporto pubblico urbano, con la creazione di un parcheggio di interscambio in due aree distinte del tessuto urbano: località Cimino e località Masseria Ruggiero – Croce.
A seguito delle indagini stratigrafiche di carattere archeologico effettuate in località Masseria Ruggiero-Croce, a cura di società specializzate nello scavo archeologico (OS25) e sotto la direzione scientifica dell’ex Soprintendenza Archeologia della Puglia, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico sia sul pianoro antistante Masseria Ruggiero che lungo salto di quota che caratterizza il sito.
Nel corso degli incontri che si sono succeduti tra Soprintendenza e Comune di Taranto, risulta siano state concordate varianti tali da garantire la conservazione dei resti messi in luce, attualmente oggetto di istruttoria per il riconoscimento dell’interesse archeologico ai sensi del D. Lgs. 42/2004. Per le emergenze messe in luce sul salto di quota (vasca, fornace, muri di contenimento lungo il salto di quota riferibili a strutture tardoantiche individuate sul pianoro) risulta siano state concordate tra, Soprintendenza e Comune di Taranto, le varianti utili a garantire la conservazione dei resti antichi, da lasciare a vista previa elaborazione da parte del Comune di Taranto, in stretta intesa con la Soprintendenza, di uno specifico progetto di valorizzazione e fruizione di resti.
Ad oggi, nonostante diverse richieste inoltrate all’attenzione della vecchia amministrazione comunale e del Dirigente del settore Urbanistica ed Edilità, Arch. Netti, nessuna risposta è stata fornita sull’esistenza di tale piano di valorizzazione.
Per questi motivi il Meet Up ha sollecitato lo stesso Netti e la nuova amministrazione comunale, Sindaco Melucci ed Assessore all’Urbanistica e Mobilità Scarcia, nelle redazione ed attuazione del Piano di Valorizzazione dei reperti del Belvedere: il nostro passato è il volano del nostro futuro.