Per coniugare il diritto al lavoro con quello alla salute, il Governo deve intervenire modificando la Normativa sulle AIA e reintrodurre l’obbligo della Valutazione dell’Impatto e del rischio Sanitario nel percorso della Autorizzazione Integrata Ambientale (correggendo il Decreto Balduzzi del 2013 che le aveva escluse). Non facendo questo, il Governo, ad oggi, continua a non applicare le linee guida VIIAS (su valutazione di impatto e di rischio sanitario), che Ispra e Arpa avevano predisposto appositamente per tutelare lavoro e salute. Continua, inoltre, a rimanere inapplicata, per le aziende siderurgiche, anche la Legge regionale n. 21 del 2012 sulla Valutazione del Danno Sanitario.
Sinistra Italiana ritiene fondamentale rovesciare questo modo di fare, perché solo attraverso il passaggio dalla valutazione dell’impatto e del rischio sanitario, si potrà stabilire con certezza quali misure Ambientali e quali livelli produttivi possono diventare compatibili con la tutela della salute.
Siamo certi che la Regione Puglia farà proprie le nostre proposte, finalizzate a garantire l’equilibrio fra lavoro e salute, ribadendole al Governo. Serve ricostruire un fronte largo che costringa il Governo a rispettare l’equilibrio fra lavoro e salute. Se, come oramai appare sempre più evidente, non ci sono possibilità che i nuovi investitori privati seguano questa direzione, il Governo, invece di assecondare appetiti speculativi a discapito della salute pubblica, deve ripristinare la proprietà pubblica dell’acciaieria di Taranto e investire in essa nel pieno rispetto del diritto al lavoro e di quello alla salute dei tarantini.
Mino Borraccino