Ieri seduta dedicata alle question time per il Comune di Taranto. La consigliera comunale del PSI, Patrizia Mignolo, ha interpellato il Consiglio e la Giunta sul tema delle emissioni odorigene provenienti dal depuratore di Contrada Gennarini (zona Taranto Due).
Qui di seguito trovare la domanda posta ieri in consiglio che attende ora la risposta dei tecnici e dell’organo politico competente per materia.
Testo – QUESTION TIME
Da molti anni si dibatte degli odori nauseabondi provenienti dall’impianto di depurazione “Gennarini”. I cittadini della zona di Taranto due e di parte degli abitati di Talsano e Lama distanti pochi chilometri dalle vasche di depurazione, ogni giorno sopportano le emissioni odorigene rivenienti dal trattamento delle acque reflue da parte dello stabilimento sopra citato.
Soprattutto quando soffia il vento di scirocco, vento prevalente da sud est e caratteristico delle zone mediterranee, gli odori si espandono anche oltre le zone limitrofe.
L’Aqp ha sempre dichiarato di voler provvedere entro il 2013 alla eliminazione del problema attraverso la realizzazione della copertura delle vasche e degli ispessitori del fango e di un sistema di neutralizzazione degli odori in atmosfera.
Malgrado alcuni interventi effettuati da parte dell’azienda, queste emissioni continuano a causare problemi anche economici alle imprese insistenti sul territorio limitrofo.
Numerose imprese commerciali situate nelle zone limitrofe, ed in particolare quelle operanti ne settore della ristorazione, hanno subito e continuano a subire il danno di dover esercitare l’attività di impresa in presenza delle suddette emissioni
La svalutazione del mercato immobiliare nella zona, danneggia anche i cittadini proprietari di immobili
In risposta alle varie interrogazioni effettuate a livello di amministrazione comunale e regionale l’Aqp afferma di aver in atto progetti per milioni di euro finalizzati alla definizione del problema e che i ritardi nella loro attuazione sono dovuti a difficoltà burocratiche; una su tutte i vincoli del Ministero dell’Ambiente, essendo l’impianto situato in zona S.I.N.
Alla luce di quanto esposto si chiede di conoscere lo stato dell’arte e quali iniziative l’amministrazione comunale intende mettere in atto per tutelare le condizioni di salute ed economiche dei cittadini coinvolti da questo problema.