Due i film che andranno in visione,“Varichina – La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis” (Italia, 2016) di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo, e “Fame” (Italia, 2017) di Giacomo Abruzzese e Angelo Milano, che verrà proiettato a Vicoli in anteprima pugliese prima dell’uscita in sala, reduce dal successo al Biografilm Festival e allo Schermo dell’Arte alla Galleria degli Uffizi di Firenze. A Massafra, per parlare dei loro lavori, saranno i registi Barbanente che parlerà con il critico cinematografico Leonardo Gregorio. Abruzzese e Milano converseranno con il critico cinematografico Massimo Causo.
Distribuito da Ismaele Film e prodotto da Apulia Film Commission nell’ambito del “Progetto Memoria 2014”, “Varichina” è un docu-film ispirato alla vita di Lorenzo De Santis, soprannominato “Varichina” appunto, diversamente maschio, icona trash tra gli anni ’70 e ’90 a Bari. Il primo ad urlare la sua diversità in un momento in cui non era facile farlo. Una vita la sua senza privilegi: faceva il posteggiatore abusivo, puliva i bagni pubblici, era stato chaperon di prostitute e prima ancora venditore di candeggina porta a porta, da cui il suo soprannome. Scomparso nei primi anni del 2000, ma ancora molto presente nella mitologia popolare di Bari, rivive sul grande schermo grazie al volto dell’attore Totò Onnis affiancato da Ketty Volpe e la giovane Federica Torchetti nel ruolo delle vicine di casa. A ispirare il film un articolo del giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno”, Alberto Selvaggi, dedicato a Varichina, in cui proponeva, per provocazione, il “busto alla memoria”.
“Fame” prende il titolo dal “Fame Festival”, un evento rivoluzionario che dal 2008 al 2012 ha portato nella cittadina pugliese di Grottaglie, in provincia di Taranto, i più grandi street artist del mondo, da Blu a Conor Harrington, da Erica il Cane a Os Games, da Escif a Vhils. Grazie al festival, nato dalla passione di Angelo Milano in un momento in cui la street art non era ancora stata sdoganata, le mura di Grottaglie si coloravano di graffiti e la cittadina ne usciva completamente reinventata.
Questo è stato “Fame”, un festival fai-da-te di arte pubblica che Angelo decise di interrompere nel momento di massimo successo. Proprio mentre la street art diventava accettata e richiesta ovunque, iniziò ad essere inutile per alcuni. Il docu-film, una coproduzione Italia/Francia di Dugong Production e La Luna Production, racconta tutto questo.
Vicoli Corti è ideato e organizzato dall’associazione Il Serraglio, per la direzione artistica di Vincenzo Madaro, con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Viaggiare in Puglia, Comune di Massafra; con il supporto di Apulia Film Commission, il sostegno di Bcc Massafra – Banca di Credito Cooperativo di Massafra; main sponsor: Falsopepe enoteca + Piccola Cucina; partner: AFO6, Cinzella Festival, Veluvre – Visioni Culturali; partner tecnico: Logos.
Il bellissimo manifesto del festival è stato realizzato da Annalisa Manfredi Illustration, che così lo sintetizza: “Una donna, una bocca di rosa, vestita di una parrucca di sogni fragili come il corallo, affacciata alla periferia del cielo”.
Tutte le serate di Vicoli sono condotte da Erika Grillo, attrice teatrale e operatrice culturale.