“Non passerà certo alla storia nè sarà lo spartiacque nella valutazione (positiva o negativa) che i posteri faranno sull’operato del presidente Emiliano in Regione, ma l’indizione della Giornata in memoria dei meridionali morti in occasione dell’unità d’Italia a me sembra una scelta inopportuna”.
Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, va dritto alla sostanza delle cose per spiegare perché, martedì, ha votato contro (con lui anche il consigliere di Noi a sinistra, Mino Borraccino, mentre i consiglieri Colonna, Noi a sinistra, Cera, Popolari, e Gatta, Forza Italia, si sono astenuti) la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle approvata poi a maggioranza. Mozione con la quale si istituisce Il 13 febbraio come giornata ufficiale in cui commemorare i meridionali che perirono in occasione dell’unità d’Italia nonché i relativi paesi rasi al suolo con la promozione di convegni e eventi atti a rammentare i fatti, coinvolgendo anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Scelta inopportuna, ribadisce Liviano, perché “racconta, in verità, un’idea (non tanto della questione meridionale sui cui contenuti storici e sulla cui ancora cogente attualità possiamo discutere e trovarci d’accordo) sul mondo, su una concezione della vita sulla quale proprio non possiamo incontrarci”.
Secondo il consigliere regionale tarantino, infatti, parlare di meridionali morti da ricordare “significa creare un Noi e un Voi, una barriera, una divisione anche tra le persone che non sono più in vita. Racconta in verità un approccio partigiano e campanilistico che ha senso ed è un valore quando viene perpetrato sulle idee, non ha nessun senso quando viene perpetrato sulle persone, peggio ancora se queste sono passate a miglior vita. Io – conclude Liviano – faccio proprio fatica a ragionare così. Non riesco a dividere il mondo in meridionali e settentrionali, italiani e stranieri perché mi sento di appartenere ad un’unica famiglia che è il genere umano e, senza voler apparire retorico, mi hanno insegnato che ogni uomo è mio fratello. Per questo ieri (martedì, ndr) ho votato contro”.