Il Comitato Unitario delle Professioni di Taranto, a pochi giorni dal turno di ballottaggio, ritiene di dover ribadire con estrema forza quanto già espresso nel “Documento per Taranto” presentato in occasione dell’incontro pubblico con tutti i candidati a sindaco del 17 maggio scorso.
Questo, in particolare, in relazione a una dichiarazione di Rinaldo Melucci, candidato alla carica di Sindaco di Taranto, espressa in un dibattito televisivo: «Bisogna pretendere dai partiti e dai movimenti che contribuiscono poi all’azione di governo profili di altissima competenza; è possibile pensare, per esempio, nelle deleghe più strategiche, le potrei citare, le Attività produttive o l’Urbanistica, che, proprio per le ragioni di cui sopra, un Sindaco deve avere l’autonomia e la capacità di andare anche, direi, “sul mercato” a trovare i profili migliori, perché se c’è un grandissimo urbanista che non è tarantino, magari ci fa bene».
Su questa dichiarazione il C.U.P. di Taranto, per voce del suo Presidente, dottor Giovanni Prudenzano, conferma che «abbiamo avuto modo di evidenziare come le professioni tarantine possano essere di grande supporto all’attività amministrativa del Comune di Taranto. Riteniamo che ci siano tutte le condizioni e le professionalità per individuare profili di alta competenza tra gli oltre diecimila professionisti del territorio, senza che ciò debba significare “scendere a compromessi” con gli interessi dei singoli».
«Auspichiamo, pertanto – conclude il Presidente Prudenzano – che la prossima amministrazione del Comune di Taranto, contrariamente a quanto accaduto in passato, possa “attingere” a questo enorme bacino di professionalità locali per venire incontro ad una macchina amministrativa sempre più in affanno».
Il C.U.P. di Taranto, ribadendo la propria disponibilità a supportare l’attività della prossima compagine amministrativa del Comune di Taranto, assume comunque l’impegno di vigilare su tutti gli atti che dovessero interessare incarichi professionali nell’interesse generale della città e delle categorie rappresentate.
Taranto, lì 19 giugno 2017