Tutti siamo in debito nei confronti del mondo ambientalista e della magistratura.
Dobbiamo a questi uomini e donne che in questi anni si sono messi a disposizione della città con un incessante lavoro, se i temi ecologisti e sanitari sono entrati nella agenda politica e mediatica nazionale.
Il lavoro, certo, ma in salute e rispettando la vita di cittadini e lavoratori.
Per queste motivazioni a nessuno sarà consentito ciò che è successo in passato: sottovalutazioni, elusioni e inazione.
Il mondo dell’ambientalismo tarantino deve continuare ad essere sprone e pungolo affinché Taranto possa essere rispettata dalle industrie e dai governi.
Per queste motivazioni, la prossima amministrazione comunale metterà in atto un costante confronto con questo settore della nostra opinione pubblica che non può che passare attraverso un’informazione coerente e immediata con i cittadini sui livelli di inquinamento, sui limiti superati e sugli accorgimenti in atto per riportarli eventualmente nella norma.
Con noi finalmente la stagione dell’ambientalismo del sì, quello del fare.