Nuovo incontro questa mattina al Ministero della Sviluppo Economico tra il Ministro Carlo Calenda il viceministro Teresa Bellanova, i commissari e i segreterai generali di Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e Cgil Cisl Uil dopo líincontro di martedì sui Piani delle due cordate.
In apertura il Ministro ha precisato che prima dellíaggiudicazione non può essere affrontato un confronto più dettagliato sul piano. Negoziato che si aprirà con la cordata destinataria dellíaggiudicazione anche per evitare líinvalidazione della gara stessa.
Il Ministro ha poi precisato che cíè tutto líimpegno, per non lasciare nessuno dei lavoratori a casa. Il limite del tonnellaggio (6 mln fino al completamento del piano ambientale previsto per il 2023) ha delle implicazioni sullíoccupazione sulla prima fase del Piano ma su questo abbiamo garanzie, se il piano ambientale venisse completato prima bisogna far intervenire il Ministero dellíAmbiente per rivedere il piano e tempi attraverso un intervento legislativo.
Oggi possiamo prendere due direzioni: líannullamento della gara, attraverso un decreto (i limiti díaggiudicazione della gara sono il 30 giugno) líaltra è líaggiudicazione, ma ha poi precisato ñ che hanno avviato una verifica con líavvocatura di Stato per riaprire la gara solo sul prezzo, oggi dovrebbe arrivare il parere. I rilanci su tutti e tre i capitoli, dellíofferta, piano ambientale industriale, occupazionale) infatti implicherebbero il rifacimento della gara.
Per il Segretario generale della Fim Cisl Bentivogli: deve essere interesse, non solo del Sindacato ma anche del Governo, comprendere compiutamente se questo investitore ha intenzione di rilancio o altro, in questi anni AM mentre chiudeva tutte le aree a caldo díEuropa continuava a partecipare a tante gare senza mai finalizzare proposte di acquisto. Per questo è necessario capire se Am punta sul rilancio industriale dellíIlva o sulle sue quote di mercato (peraltro in discesa). Le questioni di dettaglio che vanno chiarite sono ancora troppe, anche sugli impianti dei tubifici su cui oggi apprendiamo un investimento per 30 mln e una previsione di sole 440 mila tonnellate da produrre, ci sono poi da chiarire gli interventi sui treni nastri, líutilizzo dei diversi Afo e líanticipo del rifacimento dellíAfo5, agglomerato, cokerie, opere infrastrutturali. Il decreto ambientale, soprattutto per il clima con cui è stato partorito, ha vincoli troppo stringenti e fuorvianti relativi al tonnellaggio (e non alle emissioni): è necessario capire se il vincolo dei 6 mln di tonnellate, in caso di anticipo degli interventi sul piano ambientale, possa avere degli impegni normativi per poter sbloccare questo limite che dovrebbe basarsi sui limiti imposti alle emissioni altrimenti si carica tutta líincertezza sui lavoratori. Entro il 5-6 giugno dovrà avvenire líaggiudicazione per poter stare nei tempi della gara e di tutti i tempi tecnici necessari. Resta per noi vincolante il rispetto degli obiettivi di ambientalizzazione del Gruppo. Successivamente líinvestitore ha 30 gg per presentare domanda in ottemperanza del piano ambientale, altri 30 gg per parere. Abbiamo per questo ritenuto necessario predisporre un documento da sottoporre al ministro con tutti gli aspetti che richiedono chiarimenti da parte di chi si aggiudicherà la gara. Entro il 30 settembre il processo deve essere concluso. Gli stessi termini valgono per la conclusione del negoziato vincolante con ArcelorMittal (a meno che questíultima non dichiari di non voler considerarla come clausola di sospensiva). Il tempo che passa è un ulteriore problema del negoziato, tempo che rischia di far perdere terreno e spazio reale di rilancio e di conquista di competitività e mercato. La produzione del Gruppo Ilva è scesa a 5,7Milioni di tonnellate.
Roma, 1giugno 2017