Si terrà domani, martedì 28 febbraio a partire dalle ore 21.00, presso il centro polivalente in Piazza IV Novembre, il tradizionale saluto al Carnevale, organizzato dalla ProLoco di Montemesola. Una tradizione popolare in essere da tanti anni e festeggiata ovunque seppur con modalità diverse. Tradizione vuole che “la camera ardente” sia aperta alla mezzanotte del martedì grasso, ma per varie questioni si è preferito anticipare alle 21.00.
Abbiamo chiesto al presidente della ProLoco di Montemesola, Renato Bruno, cosa accadrà domani e in cosa consiste questa manifestazione. Siamo dunque in grado di fornirvi qualche anticipazione.
Innanzitutto, chi era Carnevale? In cosa consiste il suo “funerale”? Carnevale era una persona molto spendacciona e che pensava solo a se stesso non preoccupandosi della sua famiglia. Una persona corretta solo “fuori casa” e non al suo interno, quindi una persona per la quale contava più l’apparire che l’essere. Una metafora questa, non molto lontana dai nostri tempi.
Quello che andrà in scena domani presso il centro polivalente, sarà appunto il suo funerale. Sarà allestita una camera ardente con il feretro e si inscenerà proprio quello che avviene durante un funerale: le visite di parenti, amici e conoscenti; le condoglianze, sottolineando in particolar modo nella parodia, l’imbarazzo di chi fa visita nel momento in cui deve andar via e le varie scuse inventate per dileguarsi.
Il copione in vernacolo e in rima baciata è stato scritto dal presidente della ProLoco Renato Bruno e sarà interpretato da una decina di volontari/attori, tra cui anche bambini delle scuole elementari.
Una manifestazione satirica che non mancherà di affrontare (seppur in maniera ironica e simpatica) questioni legate alla politica locale, a ciò che il paese sta vivendo in quest’ultimo periodo. Previste nel copione anche le due Confraternite.
L’evento è stato patrocinato dall’amministrazione comunale e si avvale della collaborazione dell’associazione musicale “G. Chimienti – F. Trani” e Taranto Club.
Cosa molto importante e che il presidente Renato Bruno ha tenuto a sottolineare, è un pensiero che alla fine della manifestazione, sarà rivolto ad un compianto compaesano, da sempre ricordato per le sue grandi doti umane, per la sua simpatia e per la sua partecipazione attiva ad eventi di questo tipo, finalizzati alla conoscenza e promozione delle tradizioni. Con un pensiero, una dedica, la ProLoco di Montemesola ha deciso di omaggiare alla fine, il compianto Vito Gasbarro, innamorato di Montemesola, delle sue tradizioni e del dialetto, tanto da dedicarvi degli scritti, custoditi gelosamente da molti montemesolini.
Ricordiamo l’appuntamento domani 28 febbraio alle ore 21.00. E mi raccomando, come scritto sul manifesto “non annuscit’ fiur’… ma sul’ cunzl’…”