Senza ombra di dubbio, punto di forza di entrambe le campagne elettorali del sindaco di Montemesola Vito Punzi e della sua squadra, è stata una buona comunicazione, in tutte le sue svariate forme, e al secondo anno del suo secondo mandato, “l’abitudine” di scendere in piazza non è svanita. Si è tenuto questa sera infatti, in Piazza IV Novembre, il pubblico comizio del Movimento “Insieme”. A prendere la parola, il sindaco Punzi appunto, e il vice sindaco, dottoressa Antonia Massafra, già assessore alle finanze, tributi, economato e patrimonio, nella precedente giunta.
Alla luce della recente approvazione, da parte della Corte dei Conti, del piano di risanamento pluriennale, discusso in giunta e consiglio comunale, e adottato dal comune di Montemesola, la dottoressa Massafra, ha tenuto a precisare – anzi, a ribadire – la netta differenza tra questo strumento e una dichiarazione di dissesto. E’ argomento dibattuto più volte quello del piano risanamento, che proprio per “risanare” le casse del comune sulle quali incombono numerosi debiti, prevede nei vari punti, restrizioni, vincoli e aumento dei tributi per un periodo di circa 10 anni. Però, ad onor del vero, bisogna anche dire, che il piano di riequilibrio può essere rimodulato nel corso degli anni. L’attenzione viene puntata ancora una volta sul dibattito piano di risanamento/dissesto. Punzi, come ha anche sottolineato più volte in passato, non concepisce l’idea di un comune in dissesto, poiché sta a significare “fallimento”.
«Perché, far fallire un comune, quando abbiamo studiato e adottato uno strumento che ci permette di risanarlo?», questa in sostanza, la risposta a quella parte dell’opposizione che vede nel piano di risanamento pluriennale, uno strumento a discapito del cittadino contribuente.
Chiarite ancora una volta le premesse e i propositi del piano di riequilibrio, il sindaco Punzi, spazia su vari argomenti, alcuni più recenti e altri meno, che sono stati oggetto a suo dire, di disinformazione da parte di alcuni membri dell’opposizione. Uno fra i primi, il servizio scuolabus, un servizio a richiesta individuale, di cui non tutti usufruiscono, che è stato al centro di numerose polemiche per via dell’aumento della retta mensile. «Hanno strumentalizzato la questione del servizio scuolabus, ma non hanno raccontato ai cittadini che per quanto riguarda il servizio mensa, sono esenti dal pagamento tutte le famiglie che hanno un reddito da 0 a 3.000 euro, e non hanno detto che per le famiglie che hanno più di un figlio, la retta è stata ridotta del 50%».
Questi Punzi, li chiama argomenti che tendono a deviare il cittadino, offrendo una visione distorta di quanto in realtà l’attuale amministrazione sta realizzando. Tra le tante cose, Punzi parla anche del restyling del comune di Montemesola. In effetti sia il centro storico, che la zona Largo Osanna, sono interessati ultimamente dai lavori. Per quanto riguarda il centro storico, vi è stato (l’ennesimo – dovere di cronaca) rifacimento dei marciapiedi; sono stati eliminati i vecchi alberi ornamentali, probabilmente in attesa dei nuovi. Per quanto riguarda invece Largo Osanna, sono stati completamente messi a nuovo il campo da calcio, quello da tennis e quello da basket, con l’annesso spazio verde dedicato alle sedute e giostrine per bambini. «Tutto questo – come specifica più volte Punzi – senza toccare le tasche del cittadino, ma grazie a fondi intercettati, sia regionali, che comunitari o mediante l’Unione dei Comuni Montedoro».
E proprio tra i lavori che rientrano in quelli dell’ambito dell’Unione dei Comuni Montedoro, vi è la tanto chiacchierata villa comunale, riaperta al pubblico dopo molti anni, lo scorso luglio. Come ogni opera citata dal sindaco, anche la villa sarebbe stata rimessa a nuovo senza gravare sulle tasche dei montemesolini. Lo ricordiamo, la villa – la cui fine dei lavori era in programma per il novembre 2014 – è stata oggetto di numerose polemiche, countdown, e anche manifestazioni atte a rivendicarne la restituzione ai cittadini. La manifestazione si tenne nel settembre dello scorso anno, organizzata dalla sezione locale del PdCI. Striscioni, fotografie e testimonianze esposte, ricordavano quello che un tempo – prima della chiusura – era il polmone verde di Montemesola.
Proprio a tal proposito, il sindaco Punzi ha voluto spendere una nota, affermando che proprio un consigliere di minoranza, che fa parte di quel partito, e che siede anche in consiglio dell’Unione Montedoro, avrebbe – a detta del sindaco Punzi – ostacolato in corso d’opera il progetto relativo alla villa comunale. «Proprio un loro consigliere ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote, e poi fanno le manifestazioni per riaprire la villa, tra l’altro – continua ancora Punzi – costata fior di quattrini al comune di Montemesola, a causa di un esproprio fatto male, risalente agli anni della loro amministrazione».
Sono tante le vicende menzionate dal Punzi: «Tutto ciò che questa amministrazione ha realizzato, è stato oggetto di denunce alla Procura delle Repubblica, a cura di una parte dell’opposizione», e lo chiariamo, per “quella parte dell’opposizione”, Punzi intende proprio il PdCI, che attualmente siede in minoranza con due consiglieri eletti nella lista “Per una nuova Alba”. «Questa è parte dell’opposizione. Non sono collaborativi e propositivi. Criticano e basta. Ora, argomento caldo è la sdemanializzazione di una strada che ricade nella Gravina. Dicono che questa amministrazione svende le strade comunali, ma non dicono delle strade che loro hanno regalato, e che magicamente da pubbliche sono diventate private». Per quanto riguarda la questione della sdemanializzazione, attualmente oggetto di una petizione popolare, Punzi precisa che si tratta di un tratto di strada non utilizzato che ricade nella proprietà terriera di un’azienda agricola locale. «Tutti i terreni che ricadono nella Gravina, sono di proprietà di questa azienda agricola. Ed entrarvi senza permesso costituisce una violazione di domicilio. Dire che si chiude l’accesso alla Gravina del comune di Montemesola, dunque è falsissimo».
In sostanza il sindaco Punzi, ha voluto smentire ogni tematica incalzata in pubblica piazza dal PdCI, e in particolar modo dall’ex consigliere Maurizio Romanazzo. «Era ex sindaco, ora è ex consigliere, ma parla ancora lui, nonostante le 30 preferenze alle ultime consultazioni elettorali – e ancora, continua Punzi – hanno solo raccontato frottole. Raccontano frottole e poi tentano di arrampicarsi sugli specchi. Ricordate quando vennero a raccontare in piazza dell’inceneritore? O ancora dei pazzi criminali? o della Cpl?». Punzi fa riferimento a tutto ciò che è stato oggetto di un faldone di oltre 500 pagine che due anni fa, il PdCI inviò all’attenzione della Procura. E chiarisce punto per punto: la Cpl, ha vinto un appalto ventennale per la pubblica illuminazione che solleva l’ente, per altrettanti anni, da ogni costo di manutenzione. Questione finanziamenti regionali pari a 40.000 euro per il famoso asilo nido. Punzi ammette, forse di aver sbagliato l’elaborazione del progetto, ma quei soldi la sua amministrazione, avrebbe tentato di non perderli avviando i lavori per la sala mensa della scuola materna ed elementare. La Regione insiste nella restituzione perché quei fondi erano destinati ad un asilo nido, che effettivamente a Montemesola non esiste «Quei soldi sono stati spesi per i nostri bambini. Nessuno di noi li ha rubati. Nessuno li ha messi in tasca, come invece racconta qualcuno – e continua – Per ogni opera realizzata, nessun montemesolino ha pagato di propria tasca, le casse del comune non sono state toccate. E se l’opposizione, carte alla mano, potrà dimostrare il contrario, salirò su questo palco e chiederò scusa». E in ultimo, altro progetto avviato, e annunciato dal sindaco Punzi, la realizzazione di 5 o 6 alloggi di residenza popolare, che mediante bando regionale, e secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, saranno assegnati agli aventi diritto.
«Inutile ripetere sempre ciò che è stato realizzato. Abbiamo completamente cambiato il paese in questi anni, ed è evidente – sottolinea Punzi – dobbiamo solo chiarire la verità al cittadino, e poi sarà lui a trarre le conclusioni». Punzi, membro del CIS, annuncia l’intercettazione di un fondo pari a 3 milioni di euro, che sarà impiegato per la realizzazione dell’impianto di raccolta delle acque bianche nel comune di Montemesola. Annuncia anche la possibilità dell’acquisizione dell’Ala Fantini che per il paese potrebbe costituire una risorsa: «L’Ala Fantini in passato è stata teatro di numerose passerelle politiche, da parte di ogni schieramento. Si è cercato un dialogo nel momento peggiore per la fabbrica. Io mi sono sempre posto al centro tra il paese e chi ha manifestato volontà di investire sul territorio. E’ indotto economico, sono risorse, sono possibilità occupazionali. Non come chi si pone a tutela dei lavoratori e non li tutela davvero, o si batte contro il lavoro nero, e poi, se si gira di poco, senza andare troppo lontano, si rende conto che forse era meglio stare zitti».