Lo studio epidemiologico sulla salute nei due quartieri vicini all’acciaieria.
«Lo studio epidemiologico che presentiamo oggi dimostra una relazione di causa-effetto tra le emissioni industriali generate dall’Ilva e il danno sanitario a cui risulta esposta la cittadinanza di Taranto». Il governatore Michele Emiliano non usa perifrasi per introdurre le conclusioni di una ricerca commissionata nel 2014 dalla Regione Puglia a un gruppo di ricerca guidato dall’epidemiologo Francesco Forastiere, direttore dell’unità operativa di epidemiologia eziologica e occupazionale del Lazio e già perito del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco.
Lo studio, le cui conclusioni erano state anticipate ai primi di settembre nel corso della conferenza internazionale di epidemiologia ambientale svoltasi a Roma, ha confermato che «l’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e morte». I dati acclusi nella ricerca fanno però riferimento alla situazione esistente fino al 2013. Su quel che sia accaduto da quel momento fino a oggi non è possibile sbilanciarsi, anche se non è da escludere una riduzione del danno sanitario coincisa con la riduzione dell’attività da parte dello stabilimento siderurgico.
Fonte LaStampa – di Fabio Di Todaro