Nella mattinata di ieri gli Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto per minacce gravi e porto d’arma da fuoco DIGIUSEPPE Luigi 35enne di Massafra.
L’arresto è stato effettuato da due coniugi entrambi poliziotti, liberi dal servizio, residenti nel comune di Massafra.
Verso le sette di ieri mattina, un Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia Ferroviaria di Taranto, mentre come di consueto era affacciato al balcone della sua abitazione, per salutare la moglie che si accingeva a prendere servizio, notava sopraggiungere un “apecar” di colore azzurro con all’interno una coppia ed un bimbo in tenerissima età.
Poco dopo, il conducente del motocarro frenava improvvisamente la sua marcia e dopo essere uscito dall’abitacolo, raggiungeva un uomo che da alcuni minuti era in attesa sul ciglio della strada. Dopo una accesa discussione , il giovane identificato poi nel DIGIUSEPPE, ritornava sui suoi passi prendendo dall’interno del suo veicolo una pistola che puntava verso l’altro uomo.
Assistendo alla scena, il poliziotto, che come detto era affacciato al balcone, gli urlava intimandogli di lasciare immediatamente l’arma.
Il giovane vistosi scoperto, si rimettava rapidamente alla guida dell’ape e riusciva a far perdere le sue tracce.
I due coniugi poliziotti si attivavano immediatamente nelle ricerche del giovane riuscendo in breve tempo ad identificare l’uomo che si era dato alla fuga.
Con l’ausilio di altri due colleghi in servizio presso la Stazione di Taranto, arrivati prontamente sul posto, i poliziotti rintracciavano il mezzo e la coppia in una piazzetta del borgo antico di Massafra.
Messo davanti alle sue evidenti responsabilità, il DIGIUSEPPE ammetteva ogni addebito e conduceva gli agenti presso il suo domiclio dove aveva occultato precedentemente l’arma.
La pistola marca “Bruni” mod 92 con sei proiettili a salve veniva così ritrovata all’interno di un pozzetto , smontata e avvolta in una busta di cellophane.
Il DIGIUSEPPE, sorvegliato speciale, veniva così tratto in arresto e dopo le formalità di rito, accompagnato presso la Casa Circondariale di Taranto.