Sognava una Taranto meno inquinata. E lo scriveva, lo scriveva sempre, di continuo sui social, nei vari gruppi della città di Taranto. Ecco, è proprio l’imperfetto che non ci piace utilizzare, perché Lidia B. oggi non c’è più. E’ deceduta giovane, a causa di un brutto male. Il social, sua finestra sul mondo per urlare giustizia, e riscattare la sua Taranto martoriata, ha voluto ricordarla con un pensiero, una frase. Il gruppo Facebook “Sei di Taranto se”, con oltre 29.000 iscritti, ha pubblicato una sua foto seguita da un commento a nome degli amministratori: “Ciao Lidia B. Ti ringraziamo per essere stata sempre attiva in questo gruppo e intelligentemente critica in tante discussioni che si aprivano con vari post, soprattutto sull’argomento ambiente.
So che eri anche molto attiva concretamente in tante manifestazioni contro l’ILVA e la tua perdita, decisamente prematura, ha colpito molti di noi. Ci uniamo al dolore dei suoi familiari e dei suoi amici più cari e ci stringiamo a loro in un abbraccio ideale. Ci mancherai”. A ricordare Lidia anche la pagina “Solo a Taranto” che scrive questo messaggio: “Apprendiamo dai gruppi che è deceduta una donna che spesso commentava anche da noi. Condoglianze alla famiglia. Il problema a Taranto resta. Non vogliamo morire a causa delle industrie inquinanti, ma non riusciamo a liberarcene!”
L’urlo di Lidia si somma oggi ai tanti inascoltati. Ai tanti che non ci sono più, e che hanno lottato fino all’ultimo per una città in cui si muore nel silenzio di chi non vuole capire.
Per ragioni di privacy e per rispetto del dolore della famiglia abbiamo scelto di non fornire cognome, dettagli, o fotografie di Lidia. Vogliamo solo ricordarla e ricordare le sue lotte, affinché insieme a quelle di tutti gli altri, non finiscano nell’oblio. Siamo vicini alla sua famiglia.